Sia, in un clic il miracolo che fa girare il mondo
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Jiffy è uno degli ultimi servizi innovativi messi a punto dal gruppo milanese leader in Europa, un modo per inviare e ricevere denaro in tempo reale usando solo il telefonino

Cominciamo da Jiffy. Sembrerà poca cosa, forse, per chi garantisce il clearing delle transazioni dei titoli di Stato, e che ha sviluppato le infrastrutture di pagamento per una quindicina di banche centrali in tutto ilmondo, male novità che riguardano i pagamenti, la loro semplificazione, senza denaro contante, senza portafoglio, solo con lo smartphone, è qualcosa che ci colpisce di più, che possiamo toccare con mano, nella vita di tutti i giorni.
Jiffy è uno degli ultimi servizi innovativi sviluppati da Sia, un modo per inviare e ricevere denaro in tempo reale, conoscendo solo il numero di cellulare del destinatario, tramite una app dedicata. Pagamenti“persontoperson” (P2P), ma anche – per ora solo in via sperimentale – “person to business” (P2B), per pagare direttamente esercenticonvenzionati al servizio.

La frontiera dei pagamenti senza vincoli di portafoglio, di cash, di carta di credito, ovunque ci si trovi, è una delle più battute dalle FinTech, italiane e non solo; Jiffy nasce, però, nel mondo delle banche e si applica ai correntisti di quasi tutti gli istituti di credito italiani (23), ed è potenzialmente utilizzabile dai 32 milioni di correntisti nazionali e dagli oltre 400 milioni a livello europeo. «Potremmo dire di essere una FinTech,una società di servizi finanziari ad altissimo tasso di applicazione tecnologica. La più grande FinTech, in Italia e non solo. Ma certamente siamo anche molto di più»: Massimo Arrighetti è amministratore delegato della società capogruppo, Sia, e con lui ha preso il via, più o meno sei anni fa, la terza vita della società, che è ormai leader europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati alle Istituzioni finanziarie, alle Banche centrali, alle imprese, e alle Pubbliche amministrazioni, nelle aree dei pagamenti, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati dei capitali.

Un’eccellenza nata da un progetto totalmente domestico: una società consortile di sistema che alla fine degli anni Settanta, per iniziativa di Bankitalia e Abi, sorge per creare la rete nazionale interbancaria, che connette tutte le istituzioni finanziarie per assicurare l’automazione del sistema dei pagamenti e per favorire la nascita dei primiBancomatePos. Insomma una società di servizi chiamata adefficientare tecnologicamente la vita delle banche italiane e la loro navigazione nel mare dell’Ict.

Negli anni Ottanta e Novanta l’innovazionetecnologica investe lepiazze finanziarie e Sia è protagonista nell’automazione dei mercati di Borsa italiana e nell’avvio dei mercati italiani all’ingrosso e-Mid e Mts. Negli stessi anni la società guida gli istituti italiani nei primi progetti sulle carte di pagamento come Fastpay, Minipay, borsellino elettronico eMicrocircuito. I problemi di cybersecurity erano solo all’inizio. I sistemi di protezione domestica erano rigidi. Macon l’apertura del mercato dei capitali e dei servizi finanziari anche la sicurezza ha assunto progressivamente un’importanza strategica.

IL CAMBIO DEGLI AZIONISTI
«Nei primi anni Duemila la società cambiapelleperlaprimavolta. Pelle e azionisti: escono Bankitalia e Abi - racconta Arrighetti - ed entrano direttamente le banche. Sono gli anni dell’euro. L’eccellenza tecnologica è riconosciuta inambito internazionale, gli interventi di sistema diventanonaturalmentevisibilisulmercato europeo. Il nuovo mercato domestico ». La seconda vita di Sia assomiglia alla prima, anche se la sua dimensione e l’ambito di azione si estende oltre i confini nazionali. Ma in qualche modo le banche controllanti sono ancora le banche clienti. Pagamentoapiè di listaperservizi di qualità, ma senza reale competizione. Laterza vita di Sia si manifesta intorno al 201. «È con il piano d’impresa 2011-2013 che cambia orizzonte e mercato – ricorda Arrighetti, che proprio quella trasformazione ha guidato, arrivando al timone di Sia giusto sei anni fa - L’euro ha contribuito a cambiare le regole del gioco. I singoli operatori interbancari nazionali sono troppi. Restano solo i migliori. Solo quelli che sanno valorizzare le competenze Ict e venderle almeglio».

La competizione diventa vera. Sia sviluppa infrastrutture particolarmente apprezzati dalle banche centrali, come l’RTGS (Real Time Gross Settlement, il sistema di compensazioneintemporealedelletransazioni di pagamento di importo rilevante a livello nazionale). Qualità, prezzo, velocitàeflessibilitàsonoi fattoridi successo. Basta l’esempio della Palestine Monetary Authority per cui è stato progettato e realizzato un sistema unico al mondo in grado di gestire contemporaneamente quattro valute diverse: una piattaforma tecnologica avanzata, solida e sicura, per una più efficiente gestione della compensazione e del regolamento dei pagamenti. Un esempio di flessibilità e rapidità che è diventato una casehistory internazionale. Monetica, sistemi elettronici di pagamento, connettività sono i tre ambiti di sviluppo del Gruppo, che oggi sfida i colossi internazionali anglosassoni e americani per confermare la sua leadership tecnologica e la sofisticata capacità di “time- to-market”. La sfida avviata nel 2010 ha imposto nuovi assetti azionari. Le banchenonsono più i soci di riferimento, anche se alcuni grandi istituti mantengono ancora una quota. La Cassa depositi e prestiti controlla il capitale, che proprio nel settembre 2016 si è aperto anche alla partecipazione del GruppoPoste.Lavalutazione dell’acquisto del 15% ha fatto riferimento a un valore del Gruppo che oggi è di circa 2 miliardi di euro. Una evoluzione anche in termini di creazione di valore che rappresenta un formidabile viatico alla quotazionein Borsa, già programmata e in attesa di individuare il periodo più adatto. Una parabola decisamente curiosa per chi era nato come consorzio di servizi domestici. E una storia di successo anche per l’investitore pubblico che ha visto triplicato il valore del suo investimento.

LE PROSSIME SFIDE
La sfida per il prossimo futuro? «In verità le sfide – precisa Arrighetti - riguardano anche il presente, oltre che il futuro. Nella monetica possiamo svilupparci ulteriormente. Ci confrontiamo con colossi dimensionalmente molto più grandi di noi a livello globale. Siamo i numeri uno nell’area del Mediterraneo, leader in Europa,mala sfida internazionale ci impone di crescere. Dobbiamo, inoltre, esseresemprepiù capaci di intercettarerisorsenuovee di valorizzare quelle che abbiamo all’interno. L’altro fronte importante è lo sviluppo deisistemi dipagamento».
E torniamo a Jiffy e alla capacità di innovazione di una FinTech, con le dimensione di una grande impresa. Ma, a differenza di una FinTech, nel caso dei sistemi di pagamento elettronici, Sia non offre direttamente il servizio,malo propone a chi poi serve direttamente il cliente. «Ci presentiamo come una Intel nel mercato dei microprocessori – conclude Arrighetti–noistudiamoilmotoree lo assicuriamo potente e performante come nessuno. Poi saranno altri, le banche, i distributori di servizi finanziari, ad allestirlo come servizio per il consumatore finale». Insomma, un’azione silenziosa da dietro le quinte, senza mai apparire. Come è nella tradizionedi Sia.

Sia
Via Gonin n° 36 - 20147 Milano
PRESIDENTE: Giuliano Asperti. AD: Massimo Arrighetti


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2016-12-01 12:55:21
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