Super Grid Terna, le nuove reti elettriche per farci risparmiare
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Gli investimenti di Terna nelle nuove linee hi-tech consentiranno la riduzione di emissioni diCo2 per 15 milioni di tonnellate l’anno e tagli alle spese in bolletta

Con Terna la rete elettrica diventa più intelligente. Anche grazie a più di 10 miliardi di investimenti realizzati negli ultimi 10 anni, che dal 2005 hanno generato oltre 7 miliardi di risparmi per imprese e famiglie, la società guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante ha saputo interpretare la fase di transizione energetica in atto, che renderà sempre più importante il ruolo delle grandi reti di interconnessione, che hanno il compito di assicurare trasporto a distanza di energia a basso costo e basso impatto ambientale. «Innovare, sperimentare e investire in tecnologia – spiega Del Fante - sono oggi elementi centrali di un nuovo approccio cui le aziende hanno il dovere di guardare con sempre maggiore attenzione.

La strategia di Terna va proprio in questa direzione, abbiamo avviato diversi progetti in grado di dare valore ai giovani e all’innovazione e di generare maggiori benefici per tutti. In un momento storico come quello che viviamo, è nostro dovere pensare ad un’evoluzione che ci consenta di mettere la tecnologia semprepiùal servizio delleimpresee dei cittadini, come strumento indispensabile per un sistema elettrico meno costoso, uno sviluppo sostenibile e peruna rete intelligente capace di favorire lo sviluppo della produzione dienergiadafonti rinnovabili».
Gli investimenti previsti nel nuovo piano di Sviluppo nazionale consentiranno al sistema di ridurre, a regime, le emissioni di CO2 di oltre 15 milioni di tonnellate l’anno.

Dopo aver realizzato il collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria “Sorgente- Rizziconi”, un’opera tecnologicamente senza precedenti che ha richiesto un investimento di 700 milioni di euro e che consente 600 milioni di risparmi annui per le imprese e le famiglie italiane, Terna ha presentato il polo sardo dei record a Codrongianos, in Sardegna. L’isola, grazie a una serie di impianti e strumentazioni d’avanguardia, è diventata un laboratorio delle tecnologie più avanzate per le cosiddette “smart grid”, le reti intelligenti, capaci di integrare e bilanciare la produzione crescente di energia da fonti rinnovabili.

IL POLO IN SARDEGNA
Una superficie di oltre 250 mila metri quadrati, dove hanno lavorato in cantiere oltre100 persone,con più di 40 imprese coinvolte e un investimento complessivo superiore ai 70 milioni di euro ospita il polo multi tecnologico di Codrongianos (Sassari). Unimpiantorecordperil qualeil premier Matteo Renzi parlando in occasione della visita al polo tecnologico, ha definito Terna come «un punto di riferimento all’avanguardia a livello internazionale. Una realtà che ha i numeri per crescere, con le sue professionalità tecnologiche e con la qualità delle persone. Uomini e donne che devono essere orgogliosidi lavorare qui».

È qui che Terna ha realizzato lo Storage Lab per la sperimentazione deisistemi diaccumulodell’energia, oltre ai compensatori sincroni per stabilizzare la rete elettrica e il terminale sardo del Sacoi, lo storico collegamento ad alta tensione in corrente continua su cui transita l’elettricità scambiata con la penisola italiana e con la Corsica.
Un collegamento, questo, che dopo 50 anni ha la necessità di essere rinnovato. Per tale ragione Terna ha avviato con il gruppo francese Edf lo studio di un progetto per sostituire il vecchio elettrodotto con il nuovo Sacoi.
Quella dell’accumulo di energia è una tecnologia in cui l’Italia, grazie a Terna, è all’avanguardia nel mondo. In particolare, quello di Codrongianos rappresenta il più grande polo multi tecnologico di batterie d’Europa e anche il sito con il maggior numero di tecnologie al mondo. Inoltre, in un’area non lontana, sorge la stazione terminale del modernoelettrodotto in alta tensione in corrente continua, Sapei, che collega direttamente la Sardegna con la penisola italiana grazie a un impianto da record.

La Sardegna, poi, ha il primato diospitare i primi due compensatori sincroni di Terna specificamente studiati per una migliore gestione delle fonti rinnovabili. Sempre in otticadi energia sostenibile,Terna e Fs hanno stretto un accordo per sviluppare un progetto finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle stazioni elettriche per la produzione di energia pulita che alimenterà parte della rete ferroviaria italiana.

L’iniziativa nonavrà incentivi statali e non peserà sulla bollettadegli italiani. La sperimentazione effettuata in Sardegna ha aperto la strada all’applicazione e diffusione dei sistemi smart grid anche in alcune isoleminori, non ancora interconnesse alla terra ferma. L’isola sarda è stata il precursore di questo percorso e ha assuntoun ruolo fondamentale nello sviluppo di nuove soluzioni elettriche ad alta tecnologia, per ilmaggior rispetto dell’ambiente, l’aumento della sicurezza della rete elettrica e i minori costi per tutti gli italiani.

Il progetto, che ha preso il nomedi “Smart Island”, nasce dall’esigenza di migliorare la sostenibilità ambientale delle infrastrutture energetiche nelle isole minori, che sono dotate di sistemi di generazione e distribuzione di energia autosufficienti con generatori diesel, costosi e inquinanti, a danno degli utenti finali, sia sotto unprofilo economico, con un costo dell’energia piùalto, sia sotto quello ambientale.

IL PIANO SMART ISLAND
Il primo accordo Smart Island è stato con l’isola del Giglio, dove Terna prevede l’avvio di un progetto per l’ammodernamento della rete elettrica dell’isola con soluzioni tecnologiche che integrano fonti verdi, stoccaggio energetico e mobilità urbana nel rispetto del territorio.Uninnovativo sistema di energia ibrido che consentirà di migliorare la qualità del servizio elettrico e di migliorare la sostenibilità ambientale, generandobenefici in terminidi riduzione di anidridecarbonica. A Pantelleria è in fase di avvio un progetto per rendere l’isola un modello di sostenibilità e tecnologia all’avanguardia, grazie a una gestione intelligente e integrata della rete, capace di generare evidenti benefici economici e ambientali.

L’isola della Certosa, sui generis poiché già connessa alla terra ferma, rappresenta un’opportunità unica di sperimentazione di nuove tecnologie in un laboratorio naturale, a due passi dal centro di Venezia. Qui è allo studioun progetto di recupero ambientale con soluzioni tecnologiche innovativeedecocompatibili. Farviaggiare latecnologia di pari passo con la sostenibilità: è questo l’obiettivo di Terna coni progetti sulle Smart Island. Il tutto per dimostrare l’efficienza di modelli ibridi, basati cioè su rinnovabili, termico e batterie, e facilmente esportabili in tutte le realtà simili, anche fuori dai confini nazionali.


Storage Lab Terna
Via Galbani n° 70 - 00156 Roma
AMMINISTRATORE DELEGATO: Matteo Del Fante


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2016-12-01 15:04:31
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