Ue deferisce Irlanda a Corte: recuperi 13 miliardi da Apple
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La commissione Ue ha deciso di portare l'Irlanda alla Corte di Giustizia Ue per non aver recuperato i 13 miliardi di aiuto di Stato concesso illegalmente da Apple come richiesto dall'esecutivo comunitario. L'Irlanda aveva concesso un 'ruling fiscalè alla Apple permettendole di pagare meno imposte del dovuto. Il governo di Dublino aveva contestato la decisione.

«L'Irlanda deve recuperare fino a 13 miliardi di aiuto illecito da Apple e dopo oltre un anno dalla decisione comunitaria non l'ha ancora fatto neppure in parte: comprendiamo che in certi casi il recupero può essere complesso e noi siamo sempre disponibili ad aiutare, ma gli Stati membri devono fare dei progressi sufficienti per ristabilire la concorrenza».

L'Irlanda avrebbe dovuto rispettare la decisione entro il 3 gennaio 2017 (quattro mesi dopo la notifica di Bruxelles). Anche se l'Irlanda ha fatto dei progressi nel calcolo dell'ammontare esatto dell'aiuto accordato illegalmente ad Apple, indica la Commissione, «i suoi lavoro non dovranno terminare che nel marzo 2018 al più presto». Di qui la stretta. La Commissione nel giugno 2014 aveva concluso che due ruling fiscali emanati dall'Irlanda nei confronti di Apple avevano «considerevolmente e artificialmente» ridotto le imposte che la società ha versato al Fisco irlandese a partire dal 1991.

I ruling approvavano modalità di determinazione degli utili imponibili di due società di diritto irlandese appartenenti al gruppo Apple ( Apple Sales International e Apple Operations Europe) non corrispondenti alla realtà economica: la quasi totalità degli utili sulle vendite registrati dalle due società veniva imputata internamente a una «sede centrale», che esisteva solo sulla carta e non poteva aver generato utili. In virtù di specifiche disposizioni del diritto tributario irlandese ora non più in vigore, gli utili attribuiti alle «sedi centrali» non erano soggetti a tassazione in nessun paese.

Grazie al metodo di assegnazione avallato con i ruling fiscali, Apple ha pagato sugli utili di Apple Sales International soltanto un'aliquota effettiva dell'imposta sulle società che dall'1% del 2003 è via via scesa fino allo 0,005% del 2014. Un tale trattamento fiscale selettivo riservato ad Apple in Irlanda è stato considerate illegale sulla base delle norme Ue sugli aiuti di Stato perchè conferisce alla società un vantaggio considerevole rispetto ad altre imprese soggette alla stessa normativa tributaria nazionale. Di fatto, il trattamento fiscale di cui ha goduto in Irlanda consentì ad Apple di eludere le imposte sulla quasi totalità degli utili generati dalle vendite dei suoi prodotti in tutto il mercato unico, avendo Apple deciso di registrare tutte le vendite in Irlanda e non nei paesi nei quali venivano venduti i prodotti.

Il governo irlandese ha dichiarato di essere «estremamente deluso» dal deferimento da parte dell'Ue alla Corte di giustizia europea per non aver recuperato da Apple 13 miliardi di euro di vantaggi fiscali. Il Ministero delle Finanze irlandese ha dichiarato in una nota di aver compiuto «progressi significativi su questo tema complesso» e ritiene che la Commissione europea abbia preso una decisione «assolutamente inutile».
2017-10-04 11:36:53
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1 commento presente
A proposito di UE... sarebbe interessante leggere domani, cosa ne pensa il governo della proposta UE sul minimo garantito esteso a "tutti" i Paesi Europei, Italia compresa. Diranno ce lo chiede l'Europa o faranno come il bollo auto estinto negli altri paesi europei tranne che in Italia?
Commento inviato il 2017-10-04 20:05:46 da Domenico Proietti
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