Delrio: «Atac come Alitalia, agire subito o sarà il fallimento»
Immagine Graziano Delrio
di Umberto Mancini
Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, i romani, ma anche i cittadini italiani, sono sempre più preoccupati per le sorti dell’Atac, che con 1,3 miliardi di debiti, i manager in fuga, scandali, disagi crescenti per i cittadini, rischia di fare davvero la fine di Alitalia.

Che cosa si può fare?
«Alitalia è un azienda che ha chiesto l’amministrazione straordinaria per governare il dissesto con una ristrutturazione economico finanziaria. Atac per ora ha un nuovo manager al lavoro. Io penso semplicemente che vadano ascoltate le analisi e le proposte dei tecnici per poter garantire la sostenibilità dell’azienda e i servizi ai cittadini. Il diritto della mobilità ai cittadini di Roma, come anche ai milioni di turisti che la visitano e sostengono la sua economia, va garantito e per farlo ha bisogno di un’azione forte e coraggiosa».

Ma non c’è il rischio che alla fine sia lo Stato, come accaduto appunto con Alitalia, a dover farsi carico, suo malgrado, del fallimento anche in considerazione dei conti della Capitale? Il rischio del fallimento, inutile negarlo, è reale?
«Il paragone con Alitalia è purtroppo pertinente. Anzi. La mobilità a Roma, la capitale del nostro Paese, è una questione forse anche più seria e complessa. Il tempo non lavora a favore di chi deve decidere, cioè dell’azionista. Il rischio del dissesto finanziario è reale e, sottolineo, non va sottovalutato. Già due manager hanno lasciato il campo e non vorrei che anche il terzo gettasse la spugna». 

Infatti ci sono gli stipendi a rischio per i dipendenti Atac, i fornitori che non vengono pagati, l’ipotesi del concordato...
«Questi sono i temi sul tavolo. L’azionista deve scegliere in fretta o saranno guai, e lo dico tifando per Roma, facendo scelte gestionali e operative rapide. Noi, come governo, ci siamo, perché si tratta di una questione nazionale. Però ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, io come ministro lo faccio, stessa cosa deve fare chi ha la responsabilità dell’amministrazione capitolina».

In che modo il governo è in campo?
«Lo Stato sta facendo la sua parte da tempo. Contribuisce per 300 milioni l’anno al ripiano del debito di Roma e vi è una legge speciale per Roma Capitale. Il Comune ha fatto una richiesta di fondi al Mit per il rinnovo dei bus. Noi abbiamo messo in campo la più grande operazione di rinnovo del parco autobus mai fatta prima. Già 150 autobus sono arrivati a Roma con le decisioni della giunta Marino. Nella seconda metà di luglio Roma Capitale ha chiesto invece al Mit investimenti per il rinnovo del materiale rotabile delle metropolitane A e B per 500 milioni. E’ una cifra molto consistente, ma sul tema siamo disponibili ad aprire un dialogo, per il bene dei cittadini romani già troppo provati da disservizi».

Ma cosa c’è nelle risorse nazionali per Roma Capitale e per il Lazio?
«C’è molto investimento in generale sui servizi pubblici della Capitale e della città metropolitana e regionali. Ad esempio l’altro ieri, giovedì, ho firmato il riparto di 640 milioni alle Regioni sulla stabilità 2016 per il rinnovo dei treni locali dal 2019 che attivano oltre un miliardo in Italia: ci sono 79,7 milioni dallo Stato per il Lazio che, con il cofinanziamento regionale, arrivano a 132 milioni. Poi nel contratto di programma con Rfi, appena approvato al Cipe, c’è il rinnovo della Roma Lido e della Roma Viterbo, gestite da Atac, per 334 milioni, mentre Rfi investirà sul miglioramento infrastrutturale del nodo ferroviario romano con quasi un miliardo. Sono opere e risorse che abbiamo indicato come prioritarie nell’allegato Mit al Def 2017 per Roma insieme al completamento della linea C. Lo Stato per Roma è già in campo e in modo rilevante». 

A settembre però, se non accadrà qualcosa, la municipalizzata più importante del Paese potrebbe trovarsi paralizzata tra scioperi, bus fermi senza pezzo di ricambio, pendolari inferociti. 
«Ripeto: chi ha la responsabilità deve decidere e cercare soluzioni concrete. Il tempo in questi casi non va lasciato scorrere». 

Dall’Atac all’Alitalia, sono in arrivo le manifestazioni d’interesse vincolanti e da quanto emerge ci sarebbero almeno 4 compagnie a voler rilevare l’azienda quasi nella sua totalità. Le risulta?
«Ci sono certamente interessi veri a rilanciare Alitalia e questo è positivo».

Comunque come sta andando la navigazione verso la cessione: è ottimista?
«Vedremo le proposte di piano industriale per il rilancio. Poi potremo essere ottimisti».

Sul fronte caldo del Tpl, cioè del trasporto pubblico locale, il governo ha messo in campo molte risorse.
«Ne abbiamo messe a disposizione parecchie, come mai prima, a livello nazionale per il rinnovo dei mezzi pubblici su gomma e ferro, 6,8 miliardi da qui al 2033 più i cofinanziamenti. Abbiamo previsto per legge le gare, con la possibilità di agire per ambiti ottimali in modo non di privatizzare come erroneamente viene detto ma di garantire più concorrenza e servizi migliori. Abbiamo messo “premialità” alle aziende che ricavano fondi per la bigliettazione come succede per Atm, aggravato la penalità per chi non paga il biglietto, e nella Finanziaria 2018 proporremo il bonus fiscale per l’abbonamento al Tpl. Inoltre, abbiamo previsto un piano metropolitane che sta procedendo in alcuni casi speditamente e un piano urbano per la mobilità sostenibile in tutte le città. Ci sono le regole e ci sono le risorse per cambiare faccia alla mobilità del Paese: occorre fare le scelte conseguenti».
2017-08-11 22:46:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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24 commenti presenti
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Altro personaggio improvvisato politico che ha dimostrato tutta la sua incapacità in tale ruolo .....abbiate la dignità di ritornare al vostro lavoro e lasciare la politica ..............
Commento inviato il 2017-08-12 07:53:04 da fortunatone
se avete un briciolo di dignita', seguite la stessa strada di berlusconi, dimettetevi tutti quanti uno dietro l'altro, tanto.... lo sappiano che in questi casi, trattandosi del fasullo e ancor piu' sprecone e disastroso Pd, mattarella non inhterverra' mai come il finto ex comunista napolitano. Comunque, "c'e monti, il bocconiano"...a portata di mano...quando si tratta di correggere i conti... con le tasche del popolo plebiano.
Commento inviato il 2017-08-12 15:34:35 da vasfran
che cosa si puo fare...mmmm vediamo un po ..del rio non sai nulla? tutto strano? e perchè un ministro dovrebbe interessarsi e lasciare dichiarazioni sulle condizioni di una azienda locale? forse per ingrandire la cosa? noooo ma che ! ....ma avete regalato miliardi alle banche e adesso per 1 solo miliardo fate fallire l'atac ? e no non è da voi...ma come per le banche parlavate dei posti di lavoro salvati e qui non dite nulla?
Commento inviato il 2017-08-12 15:48:26 da claudietto
non leggo tutto l'articolo, solo l'inizio, e chiedo venia di eventuali errori di interpretazione, ma credo di aver imparato da similari esperienze precedenti (e il paragone con Alitalia induce a pensarla cosi') che nel vocabolario dei politici "salvare l'Atac" (come Alitalia, come varie banche) significa addossare i debiti alla collettivita' e vendere il meglio a prezzi di saldo a qualche imprenditore alla vaccinara che poi la porta regolarmente di nuovo sull'orlo del baratro non prima di aver chiesto e ottenuto altre robuste iniezioni di denaro pubblico, cioe' nostro. Io, da parte mia, mi sarei lievemente stufato
Commento inviato il 2017-08-12 16:40:40 da Scioccolade
fino ad ora dove viveva?........e la Raggi?? ATAC e' Municipalizzata e ci DEVE pensare la sindaca !!! ah gia'...lei e' occupata con la funivia!!! Vergognaaaaaaa
Commento inviato il 2017-08-12 17:16:04 da paolob
Elezioni inutili, siamo ingovernabili.
Commento inviato il 2017-08-12 18:15:37 da Janlul
Del Rio dovrebbe pensare al suo ministero, che sono anni che non sta facendo nulla, nel Salento ci sono tre strade strategiche che da anni sono ferme perchè gli appalti nono fatti male, la SS 275, la Bradanico Salentina e la Regionale n8, Evidentemente i 5Stelle al suo capo Renzi non vanno giù, ma purtroppo deve convincersi che con le sue politiche di tagli ai Ministeri, di riduzione della presenza dello Stato nel Paese, e poi con il jobs act e i voucher il movimento 5Stelle andrà sempre più avanti.
Commento inviato il 2017-08-12 20:46:13 da salento46
Ma un ministro non deve dire "bisogna agire", deve "agire". "Bisogna agire" lo devono dire gli altri a lui. O no?
Commento inviato il 2017-08-12 23:22:29 da duca grigio
.....e se lo dice un esponente del governo PD c'è da credergli.......
Commento inviato il 2017-08-12 23:55:57 da mauix
adesso cercheranno una cordata di bravi imprenditori, come quelli che si sono succhiati la parte buona di alitalia
Commento inviato il 2017-08-13 07:52:58 da Ren62
Che tempismo il buon Delrio. Dove era quando il PD governava Roma? Forse era ibernato in attesa di essere scongelato per fare il ministro sapientone. fonte di ogni verità.
Commento inviato il 2017-08-13 14:22:23 da minnamor
"Prove tecniche di Presidente del Consiglio". Che il signore ci assista!....
Commento inviato il 2017-08-12 15:16:09 da pegaso
Delrio ha scoperto "l'acqua calda"!!!! E fino ad ora dove viveva?? Come ministro ha mai preso un'autobus?? Sempre e solo bla..bla...bla...!!!!
Commento inviato il 2017-08-12 14:38:35 da rmazzol
non si devono sprecare i soldi dei cittadini Italiani per salvare questo carrozzone, vendetelo ai privati prima che non vale più niente
Commento inviato il 2017-08-12 08:49:49 da 30597
Al PD si svegliano tutti in tempo. Da Li Mignini a Delirio so come li morti de sonno.
Commento inviato il 2017-08-12 10:08:09 da Pruflas_
Possibile mai che ci si debba accorgere della tragica situazione solo quando poco c'è da fare per salvare una azienda pubblica???? Una situazione del genere non si evolve da un giorno all'altro per cui il consiglio di amministrazione che non ha fatto il proprio dovere è da cacciare in massa Possibile mai che nessuno di quelli che l'hanno portata al fallimento paghi per i danni fatti?? e magari se ne va con una bella liquidazione in tasca Per i politici la situazione non è preoccupante tanto poi i soldi li tiriamo fuori noi contribuenti
Commento inviato il 2017-08-12 10:40:56 da marvel125
Delirio mostra di appartenere di diritto alla politica del PD. E infatti con tutto se stesso si attacca ar Tram.
Commento inviato il 2017-08-12 10:55:23 da Pruflas_
Ce l'avete presente il pappagallo sulla spalla di Barba Nera? "Caapitano, craak, la nave va verso li scogli, craaak". Ecco, al PD so uguali. Ripetono all'infinito le stesse cose finché non gli tiri con l'archibugio, come che poi al timone ci stesse qualche entità astratta che non fossero loro od il proprio capitano. "Craaak, rischiamo il naufragio craaak.......craaak PoOOortobello!". Meno male che sono tutte facce che presto non vedremo più.
Commento inviato il 2017-08-12 11:00:42 da Pruflas_
"O sarà fallimento". Nei Cinema.
Commento inviato il 2017-08-12 11:09:21 da Pruflas_
(ong si - ong no) .... un altro personaggio traballante sull’onda delle sue idee e sempre pronto a tornare indietro per mantenere il posto.
Commento inviato il 2017-08-12 11:23:52 da Roberto20
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