Bim, le nuove carte della disputa Attestor-Barents, Bankitalia avvia l'autorizzazione
Immagine
di Rosario Dimito
Le banche venete tengono ancora banco anche fuori dalla Commissione d'inchiesta, con conseguenze tutte da scoprire. Lunedì 4 si è riunita la seconda sezione bis del Tar del Lazio presieduta da Elena Stanizzi per la discussione nel merito del ricorso di Barents sulle modalità di vendita della Bim, la banca del risparmio gestito che era controllata al 74% da Veneto Banca. Ma la discussione si è incentrata sul difetto di legittimazione del ricorso e la presidente ha rinviato la decisione alle prossime ore. La liquidazione coatta ha ceduto Bim a Attestor Capital per 24 milioni più correttivi di prezzo a tre anni. Barents contesta perché ritiene di essere stata ingiustamente penalizzata pur avendo offerto di più.

C'è che nell'udienza del 15 novembre Marcello Clarich per conto dei commissari Alessandro Leproux, Giuliana Scognamiglio, Fabrizio Viola ha detto che il perfezionamento della vendita di Bim a Trinity, il veicolo costituito da Attestor per l'operazione, dovrebbe concludersi entro marzo 2018 perché c'è la condizione sospensiva del via libera di Bankitalia entro 60 giorni "dalla richiesta di parte che, allo stato, non é stata ancora prodotta". Ma evidentemente le cose non stanno così perché il 9 novembre 2017, Enzo Serata, direttore dell'ufficio di risoluzione di via Nazionale, in una lettera ai commissari, "prende atto di quanto comunicato, non rilevando profili ostativi al perfezionamento della cessione".

Il Messaggero.it è in grado di pubblicare la lettera di Bankitalia con la quale avvia il procedimento autorizzativo e le memorie presentate da Barents, Attestor, Bim, Lazard e i liquidatori delle banche venete all'udienza di lunedì 4.

LEGGI I DOCUMENTI: CLICCA QUI
 
2017-12-05 13:34:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



0 commenti presenti
CERCA
promo
Facile.it
TUTTOMERCATO