Borse in rialzo, Milano trainata dalle banche. Tonfo dei mercati asiatici: Shanghai -6,4%
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Tutti positivi in chiusura i principali listini europei in una sessione caratterizzata da alti e bassi. Nella prima parte della giornata ha prevalso il nervosismo per il nuovo indebolimento del petrolio, nella seconda parte gli investitori hanno puntato invece sugli acquisti grazie ai segnali di risalita del greggio e all'avvio in verde di Wall Street, dove l'indice S&P-500 s segna un +1% nel giorno di inizio del meeting della Federal Reserve. Discorso a parte per Piazza Affari, che oggi è stata supportata soprattutto dalle banche.

Intanto il petrolio (Light Sweet Crude Oil) recupera il 2,44%. In discesa lo spread, che retrocede a quota 106 punti base, con un decremento di 2 punti base, mentre il Btp decennale riporta un rendimento dell'1,51%.

Tra i listini europei, Francoforte termina con un vantaggio dello 0,99% mentre Londra limita i guadagni entro lo 0,69%. Più sicura Parigi con un progresso dell'1,06%.

Scambi in forte rialzo per la Borsa milanese, con l'indice guida Ftse Mib che porta a casa un +1,57%. In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano troviamo Ubi Banca con un rialzo dell'8,66%. Boom di acquisti anche sul Banco Popolare grazie alla promozione di Moody's. Intanto continuano i rumors sulla possibile operazione di aggregazione con BPM. Tra i migliori anche Fiat Chrysler Automobiles e Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca Mps, che non riesce a risollevarsi dalla caduta iniziata a causa del faro della Bce sui crediti deteriorati. Tonfo di Generali Assicurazioni su rumors relativi all'imminente uscita del numero uno Andrea Greco. Seduta negativa per Saipem nel secondo giorno di aumento di capitale. La società petrolifera ha annunciato inoltre la sigla di un memorandum per una possibile collaborazione in Iran. A picco il diritto per l'aumento di capitale con un calo del 29,12%.

Nuovo tonfo invece per le Borse asiatiche. Nella piazza di Shanghai l'indice composito ha chiuso la giornata con una perdita del 6,4% a 2.750 punti; Shenzhen ha lasciato sul terreno il 7,12 per cento. Poco prima della chiusura delle borse è iniziata un'ondata di vendite massicce che ha trascinato le azioni verso il basso. Secondo un broker «il mercato è molto vulnerabile; non appena il calo dei prezzi si è accentuato, gli investitori hanno cominciato a vendere come matti». Anche Tokyo ha chiuso in netto calo, del 2,35 per cento. Secondo un altro analista «il mercato si sta avvitando in una spirale verso il basso, gli investitori tendono a essere troppo pessimisti, e tutte le notizie negative vengono amplificate».


 
2016-01-26 08:34:23
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