Confindustria: «Fuga dei giovani all'estero costa 14 miliardi»
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I «flussi crescenti di emigrazione» degli under 40, legati alla mancanza di occupazione, producono «una perdita di capitale umano stimata in 1 punto di Pil l'anno». È la stima del Centro Studi di Confindustria (Csc) che spiega come nel «solo 2015, con un picco di oltre 51mila emigrati - dai 21mila del 2008 - la perdita si aggira sugli 8,4 miliardi». A questo si aggiunge «la perdita associata alla spesa sostenuta dallo Stato per la formazione» di giovani che hanno lasciato il Paese, per «5,6 miliardi» dalla scuola primaria all'università, per un totale di «14 miliardi».

L'economia italiana accelera più del previsto e Confindustria rivede al rialzo le stime di crescita. Il Csc ha ritoccato all'insù le previsioni del pil, stimando una espansione dell'1,5% quest'anno e dell'1,3% nel 2018, rispetto al +1,3% e al +1,1% indicati tre mesi fa. Ma avverte: «Queste previsioni potrebbero rivelarsi prudenti». L

Le informazioni disponibili sul trimestre estivo - sottolineano gli economisti di Confindustria - sono limitate per il cruciale settore dei servizi, quelli turistici hanno un'alta valenza stagionale". Le stime del Csc - spiegano - non includono gli effetti della prossima legge di Bilancio perché "non se ne conoscono reale ammontare e composizione. L'esito del 2018, «dipenderà anche dagli incentivi agli investimenti, dalla loro durata effettiva e dalle risorse ulteriori che verranno messe in campo». 

Nel report del Centro Studi dal titolo "Scenari economici" presentato oggi, il deficit scende al 2,1% nel 2017 (dal 2,3% stimato a giugno) e al 2,3% nel 2018 (da 2,4%). Il debito è visto a 132,6% quest‘anno e a 131,8% il prossimo (da 133,2% e 133,7%). Viale dell'Astronomia ha anche trattato la spinosa questione della fuga dei giovani all'estero, legata alla mancanza di lavoro. Un fenomeno che "costa all'Italia un punto di PIL all'anno, circa 14 miliardi di euro". In sette anni - sottolineano gli industriali - si è registrata un'accelerazione impressionante: si è passati dai 21 mila emigrati under 40 del 2008 ai 51 mila del 2015.

Il Centro Studi di Confindustria ha avvertito che «la bassa occupazione giovanile è il vero tallone d'Achille del sistema economico e sociale italiano». Il CSC conferma il tasso di disoccupazione all‘11,2% quest‘anno e vede il 2018 a 10,6% (da 10,7%). Alla fine del biennio gli occupati saranno 160.000 oltre il picco della primavera 2008 anche se sono diminuite le ore di lavoro procapite, spiega il report.

 
2017-09-14 11:45:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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12 commenti presenti
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14 miliardi i nostri giovani,piu' 5 per " ospitare " nullafacenti fanno in totale 19 miliardi,direi una BELLA FINANZIARIA
Commento inviato il 2017-09-14 13:20:56 da danivo
incredibile confindustria che si lamenta per le leggi sul lavoro che fanno fuggire i giovani, leggi perorate e spinte dalla stessa confindustria. La decenza non e' più' di casa in questo paese...
Commento inviato il 2017-09-15 09:23:12 da walter
Questo tipo di approccio diventa un boomerang e crea risentimenti sociali. I lavoratori di oggi possono dire che per molte pensioni pagate oggi non sono stati pagati i contributi, e le tasse e contributi di chi lavora oggi vanno alle stelle. Non funziona così.
Commento inviato il 2017-09-14 17:52:33 da chamaerops
14 mld ci costa la fuga dei cervelli; altri 14 mld ci costa l' ingresso delle "risorse" sostitutive. Se ci tenessimo i nostri spendendo per loro i 14 mld. avremmo maggiori risultati, meno cialtroni e delinquenti e risparmieremmo 14 mld. Anche un imbecille saprebbe fare questi conti; tranne il nostro governo.
Commento inviato il 2017-09-14 17:49:28 da Dino1946
E bravi. Se la fuga dei cervelli ci costa 14 miliardi allora perché non li assumete ? Francamente queste affermazioni mi lasciano a bocca aperta...
Commento inviato il 2017-09-14 17:25:56 da franconegiallorosso
Esportiamo cervelli ,importiamo nullatenenti ,ladri ,stupratori,borseggiatori ,assassini ,spacciatori.....siamo proprio alla frutta...!
Commento inviato il 2017-09-14 16:49:24 da luna111
Ditelo a Renzi che si sta vantando ai 4 venti che le loro leggi sull'occupazione hanno apportato oltre che ad un aumento del PIl il calo della disoccupazione. Dite alla casta che istruire un giovane e poi perderlo perché costretto ad abbandonare l'Italia in quanto l'unica cosa che gli offrono sono contratti da fame ed in nero rappresenta un fallimento. Ma alla casta cosa volete che interessi; loro i 15/18.000 euro al mese più sanita gratis e senza fare le file , più aerei gratis viaggi e cotillon
Commento inviato il 2017-09-14 16:46:31 da ancomarzio1978
L'emigrazione è il risultato dei salari bassi e della mancanza di formazione e meritocrazia da parte delle aziende. Ma il vero dramma è che l'Italia è l'unico dei grandi paesi europei che non attrae stranieri da altri paesi UE se si escludono colf e badanti.
Commento inviato il 2017-09-14 16:03:55 da minnamor
Conteggiamo pure il totale per i pensionati costretti a fuggire all'estero perchè con la maggior parte delle pensioni erogate in Italia non si vive e così vengono spese all'estero a vantaggio delle casse di altri Paesi.
Commento inviato il 2017-09-14 15:58:26 da carla7
Non hanno vergogna. Predicavano,esigevano, la flessibilità, i bassi salari. Li hanno ottenuti. Ora scoprono che i giovani, tra cui mio figlio, sono all'estero a farsi una carriera e una vita e piangono, poveri Confindustriali, perchè non riescono a trovare le professionalità di eccellenza a quattro soldi. Non dico di più perchè verrei censurato. Dirò solo che non riesco ad apprezzarli. dr. Paolo Diamante Roma
Commento inviato il 2017-09-14 15:37:59 da prudentissimo
Che importa della fuga dei giovani, tanto è tutto previsto al rialzo e va tutto bene...prevediamo al rialzo non solo il numero dei giovani, ma anche quella dei pensionati che scappa da questo assurdo paese
Commento inviato il 2017-09-14 13:32:12 da Unfregable
constato una aumento immigrazioti assurdo che dovranno essere istruiti, edi nostro invece esportiamo giovani per la maggiore laureati, allora il problema è l'istruzione: il sistema arcaico forgia brillanti promesse senza sufficienti sbocchi lavorativi oltre che istruire masse che senza immigrazione non ci sarebbero!d'altra parte,,abbiamo un ministro neanche laurata, ma che bell'esempio! devono limitare numero iscrizioni in taluni atenei oltre che fermare immigrati avremmo un doppio risparmi oltre che razionalizzare numero insegnati e dare un futuro lavorativo agli studenti.
Commento inviato il 2017-09-16 15:15:33 da fatti neri
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