Draghi: «L'Unione europea deve essere completata: pericoloso fermarsi a metà cammino»
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Il mercato unico europeo è una «costruzione politica» e per essere adeguatamente protetto «deve essere completato». Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, ricevendo il Premio De Gasperi a Trento, dove ha ribadito l'appello a una spinta verso l'integrazione europea. «La sovranità nazionale resta in molti aspetti l'elemento fondamentale di ciascun governo. Ma per le sfide che trascendono i confini nazionali, l'unico modo per difendere la sovranità è che noi Europei la condividiamo all'interno dell'Ue». «È pericoloso fermarsi a metà cammino con l'Unione europea», ha continuato Draghi, «Delegare una parte della sovranità ma non proseguire, significa rischiare di ripristinare i confini. Serve andare fino in fondo nella costruzione di un mercato unico».

«Le recenti discussioni sull'equità fiscale e su un fondo europeo di assicurazione dei disoccupati, di formazione professionale e altri progetti con gli stessi ideali, vanno tutte» nella direzione di un rafforzamento dei governi e insieme di legittimazione dell'azione delle istituzioni europee, ha quindi sottolineato Draghi. L'Italia è fra i principali promotori di un fondo europeo contro la disoccupazione.


Il presidente della Bce ha ricevuto il premio De Gasperi dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi, alla presenza, tra gli altri, del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Il premio verrà devoluto alle vittime del terremoto», ha detto Draghi, al quale è stata consegnata anche l'aquila di San Venceslao, simbolo del Trentino. A chiudere la cerimonia, un messaggio del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, con i complimenti per il premio e il rammarico per non avere potuto essere presente.
2016-09-13 13:59:55
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3 commenti presenti
la costruzione di una entita' europea sovranazionale rischia di regredire, altro che essere completata. In tempi di crisi, i Paesi si stanno rendendo conto dei limiti e dei condizionamenti che questa unita' comporta e rivendicano ognuno politiche piu' vicine ai propri interessi nazionali. E' evidente che ognuno, quando si fa una unione, quindi un compromesso, deve fare qualche passo indietro, ma nessuno vuole sentirsi come quello che ne fa di piu' degli altri. Sui principi sono tutti d'accordo, almeno a chiacchiere, ma poi quando si tratta di tradurli in decisioni e accordi ognuno tira l'acqua al proprio mulino
Commento inviato il 2016-09-13 15:57:49 da Scioccolade
se l'Unione Europea è questa, meglio fermarsi subito
Commento inviato il 2016-09-13 16:34:57 da 30597
Ma chi è che impedisce questo processo? L'Europa o si completa la sua costruzione o si torna indietro, questa via di mezzo ci rende deboli e esposti a chiunque. Certo che mi aspettavo un po di più di coraggio e intelligenza da questa europa, invece solo miopi personaggi legati a campanilismi arcaici e a esagerate tirchierie.
Commento inviato il 2016-09-13 16:43:24 da lugar1
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