Istat, le famiglie hanno più reddito, ma non lo spendono tutto
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di Luca Cifoni
Migliora la situazione economica delle famiglie. Nel terzo trimestre del 2015 il reddito disponibile di quelle consumatrici (escluse quindi le piccole imprese in quanto produttrici di reddito) è cresciuto dell'1,3 per cento rispetto al precedente trimestre e dell'1,5 rispetto allo stesso periodo del 2014. In un contesto di incremento dei prezzi quasi nullo, questo vuol dire che il potere d'acquisto è aumentato praticamente allo stesso ritmo: 1,4 per cento su base trimestrale e 1,3 su base annua. Quanto alla spesa effettiva delle famiglie, è cresciuta dello 0,4 per cento rispetto al secondo trimestre 2015 e dell'1,3 in confronto al terzo del 2014: dunque l'aumento di reddito non si è tradotto totalmente in consumi.

Il reddito non consumato viene messo da parte oppure investito. La propensione al risparmio delle stesse famiglie risparmiatrici è aumentata dello 0,9 per cento rispetto al trimestre precedente, mentre il tasso di investimento (che si riferisce agli acquisti di abitazioni) è lievemente diminuito. I dati resi not oggi dall'Istat provengono dalla contabilità nazionale, ovvero sono stati elaborati in base alle stesse fonti (indagini dello stesso istituto di statistica, fonti amministrative etc.) utilizzate per la stima del prodotto interno lordo. I redditi considerati sono sia da lavoro che da capitale.
2016-01-08 12:54:38
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2 commenti presenti
quali famiglie? ma perche non lo chiudono questo istituto di imbroglioni?
Commento inviato il 2016-01-09 12:31:44 da vasfran
chiusura per chiusura che ne dice delle stime economiche positive di pari passo al previsto calo occupazione? dire paradossale mi pare poco
Commento inviato il 2016-01-10 15:58:42 da fatti neri
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