Svolta Fisco, cambiano i controlli: meno oneri e più tecnologia
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di Luca Cifoni
Semplicità, collaborazione tra Stato e contribuente, potenziamento del ricorso alle tecnologie digitali. Nei prossimi anni la macchina del fisco italiano dovrà cambiare faccia con il duplice e ambizioso obiettivo di ridurre gli oneri per cittadini e imprese e di rafforzare la lotta all’evasione. A livello più politico, il riassetto dell’amministrazione finanziaria passa per un riequilibrio dei poteri di vigilanza sulle Agenzie fiscali, che con la riforma della pubblica amministrazione dovrebbero spostarsi dal ministero dell’Economia alla presidenza del Consiglio: anche attraverso questo passaggio Palazzo Chigi potrà consolidare i propri poteri di indirizzo politico sull’azione di governo.

IL DISCORSO
Che il tema sia centrale e urgente lo aveva sottolineato alla fine dello scorso anno il presidente della Repubblica nel suo discorso televisivo agli italiani, nel quale citando anche i dati di Confindustria rilanciava l’allarme sul peso dell’evasione fiscale. La presa di posizione di Mattarella ha rafforzato la determinazione dell’esecutivo, che del resto ha già messo in campo diversi strumenti di intervento.

Il primo è il decreto legislativo 157 pubblicato lo scorso autunno in Gazzetta ufficiale, in attuazione dei principi fissati nella legge delega di riforma del fisco. Il testo prevede appunto il riordino della macchina amministrativa, con l’obiettivo di arrivare a controlli meno invasivi, ad una maggiore collaborazione con i cittadini e le imprese e ad una maggiore efficienza organizzativa, da realizzare anche attraverso un diverso utilizzo delle risorse finanziarie.


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2016-01-18 07:54:53
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3 commenti presenti
L'Agenzia delle Entrate deve smettere di inventare accertamenti basati solo su valori costruiti a tavolino (es. valori omi per le compravendite), deve coinvolgere da subito il contribuente mettendolo in condizioni di parità altrimenti ci saranno sempre contenziosi quando gli accertamenti sono infondati ed ingiusti con spreco di tempo e di denaro. Alla faccia della vera lotta all'evasione che richiede qualità nei controlli, merce rara al momento
Commento inviato il 2016-01-18 09:27:31 da d_rm
dai dai che le pensioni d'oro bisogna pagarle !
Commento inviato il 2016-01-18 09:59:56 da claudietto
C'è poco da collaborare. Quando le tasse sono troppo esose, con interessi che spesso portano il debito a non poter più essere saldato e l'aggio sulla riscossione che contribuisce all'aumento del dovuto, il risultato sarà sempre il mancato pagamento delle cifre richieste. Ovviamente parlo della stragrande maggioranza dei contribuenti onesti nonostante e non de furbetti e dei grandi evasori.
Commento inviato il 2016-01-18 17:12:26 da carla7
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