Le proposte dell'Italia per cambiare la Ue: meno rigore e rischi condivisi
Immagine
di Luca Cifoni
Cambiare l'Europa, le sue regole e le sue priorità. Sì, ma come? Ieri i propositi più volte annunciati dal governo italiano si sono tradotti in un documento messo a punto dal ministero dell'Economia, un position paper che raccoglie alcune proposte destinate alle istituzioni della Ue. La premessa è che la lunghissima crisi economica e l'emergenza rifugiati stanno minando la fiducia dei cittadini nella stessa idea di Europa, lasciando spazio ai movimenti populisti. E in questa situazione non basta più la pur aggressiva politica monetaria della Bce.

L'Italia propone allora un allentamento del rigore di bilancio, o meglio un suo adattamento all'attuale, particolarissima, situazione economica. E poi soprattutto chiede agli altri Paesi, Germania in testa, di mettere davvero in comune una serie di rischi che toccano la finanza e l'economia. Ad esempio per completare l'Unione bancaria secondo Roma è necessaria una garanzia dei depositi gestita a livello continentale; allo stesso modo la disoccupazione che spesso è legata alle stesse politiche di risanamento dovrebbe essere affrontata con strumenti di tutela comuni, perché i singoli Paesi in difficoltà non ce la fanno. Ed anche la crisi dei migranti può essere gestita solo a livello continentale: le necessarie risorse potrebbero essere trovate con l'emissione di debito condiviso, eurobonds.

In questa chiave l'Italia è favorevole ad un ministro delle Finanze europeo, che gestisca politiche davvero comuni. E il Patto di Stabilità, i vincoli sui conti pubblici? Il governo italiano non chiede di stravolgerli ma vuole che i margini di bilancio siano "pienamente usati per sostenere la crescita". Bisognerebbe tener conto del fatto che regole funzionanti in condizioni normali non sono più adatte in uno scenario di bassa crescita e bassa (o nulla) inflazione: se il Pil nominale non cresce perché i prezzi sono fermi risulta più difficile abbattere il rapporto debito/Pil, come viene chiesto proprio al nostro Paese. Teniamone conto, manda a dire il governo a Bruxelles.
2016-02-22 18:34:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CONDIVIDI NOTIZIA
APPROFONDIMENTI

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



3 commenti presenti
Ma i trattati che li firmano e ratificano a fare se poi all'italiana si chiedono deroghe, esenzioni e proroghe? Sarebbe meglio sottoporli a referendum in modo che ci fosse una discussione informata tanto i parlamentari votano senza neanche leggere quello che approvano.
Commento inviato il 2016-02-22 22:13:05 da minnamor
Cambiare le regole in Europa.Certamente alcune corretture suldafarsi europeo sarebbero veramente consigliabili.Pero che questi cambiamenti vengono autorevolmente messi sul tappetto dall Italia, beh a me mi sembra che il tutto sia una esagerazione.Si Renzi ha portato a termine alcune riforme, pero con quali risultati Riguardo il Jobs act sui 764000 contratti stabili, questi fatti nel 2015, 578mila sono solo contratti di trasformazione sul lavoro, niente altro. Poi ha portato a termine la legge elettorale, la riforma del senato,riforme che in Europa non hanno avuto la massima priorita di accettanza. Cosa vuole l Europa, La riforma della giustizia, la riforma sul lavoro, la riforma della pubblica amministrazione,l abassamento del debito pubblico, per poi non parlare del totale fallimento della Spendig Review. Anche la riforma della scuola fatta solo a meta.Si potrebbe continuare. Insomma come si vede in Italia c e ancora molto da fare, per questo motivo non possiamo andare in Europa per dare loro lezioni di cambiamento.Pemsiamo prima di correggere gli altri, di mettere in ordine i nostri problemi, che come si vede, sono veramente tanti.Renzi per favore rimani con i piedi per terra e cerca di non fare il gioiacchino. Grazie.E a pensare che questo signorino voleva fare tutto in 7 mesi.Inesperienza totale di politica nazionale e internazionale.Sembra che in questo abbia ancora un pocchetto da imparare.Questo post me lo pubblicate? Mi sono solo attenuto sulla momentanea realta.
Commento inviato il 2016-02-22 22:26:33 da mario da francoforte
Programma ridicolo. Abbiamo pure messo il pareggio di bilancio nella Costituzione ma come tutti i piagnoni ci mettiamo a chiedere deroghe, proroghe, esenzioni a coloro che hanno i conti a posto. Comunque Renzi si dovrebbe ricordare che le decisioni le prende il Consiglio della UE non la Commissione. Tutte le polemiche sono solo fuffa.
Commento inviato il 2016-02-23 13:19:09 da minnamor
CERCA
promo
TUTTOMERCATO