Mps, la rabbia di Viola contro le manovre della speculazione
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Il Monte dei Paschi di Siena continua a soffrite. Rocca Salimbeni ha vissuto, ancora e per l'ennesima volta, un seduta da brividi in Piazza Affari. Sul Monte (-5,2% a 0,45 euro) pesa senz'altro la porta in faccia da parte di Ubi Banca in relazione a un possibile matrimonio. Se al recente Forex di Torino un'eventualità del genere poteva essere accarezzata da Siena, le parole di ieri del ceo dell'istituto bresciano, Victor Massiah, hanno spezzato il sogno.


Dal ceo di Mps, Fabrizio Viola, non sono arrivati commenti sul tema. Semmai il banchiere è sembrato più turbato dall'andamento del titolo in Borsa dove ormai la banca senese capitalizza poco più di 1,3 miliardi di euro, nonostante i recenti aumenti di capitale (per un totale di 8 miliardi) in due anni. «Questo comportamento dei mercati mi disturba parecchio», ha detto Viola ad un convegno della Fabi a Milano. «Il mio è uno stato d'animo che più che depresso è arrabbiato, soprattutto dopo quattro anni d'intenso di lavoro per riportare in salute la terza banca del Paese», posizione in cui «deve stare», sottolinea. Nel frattempo il Monte, almeno su un versante può stare tranquillo, al momento il Tesoro non ha intenzione di liberarsi della quota pari al 4,02% che detiene nell'istituto.
2016-02-12 19:40:16
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