Padoan: 2016 anno di svolta, scende il debito
Immagine
«Ora siamo nel 2016, ovvero in un anno di svolta» perché da quest'anno «ci attendiamo, non solo il governo ma anche altre istituzioni» tra cui l'Ocse, che «scenda il debito» del Paese. Lo ha detto il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo a un convegno sul fisco della Fondazione Costruiamo il Futuro, precisando che le altri variabili della «svolta» sono la crescita e il mercato lavoro.

L'Italia, sul fronte dei conti pubblici, «sta nadando nella direzione giusta, sta facendo progressi», ha sottolineato ancora il ministro dell'Economia. La crescita economica sarà «più forte» di quella del 2016, «in controtendenza» con altri paesi, il debito pubblico «scenderà, dopo sei o sette anni di crescita».

«La spending review è viva e vegeta e permetterà di riconsiderare interamente il progetto di bilancio: bisogna avere il coraggio di mettere in discussione i bilanci. La spending review continua», ha poi assicurato Padoan.

«Se uno guardasse la finanza per farsi un'idea del mondo avrebbe un'immagine devastante e deprimente ma se si va al di là di questa dimensione e si guarda ai fondamentali si scopre in mondo più solido e che sta andando nella direzione giusta», ha aggiunto il ministro dell'Economia.

Il meccanismo per la garanzia per la gestione delle sofferenze bancarie è «una misura innovativa» e l'Italia «sta andando nella direzione giusta», ha insistito Padoan, ricordando che il meccanismo concordato con la Commissione europea «non è una bad bank ma è una misura complessa che non implica aiuti di Stato». Inoltre «è una misura volontaria per facilitare lo scambio delle sofferenze».

Il ministro inoltre ha ricordato che i 200 miliardi di crediti deteriorati del sistema bancario sono «sofferenze lorde. Sono tante, ma sono coperte con una percentuale superiore alla media europea. Se si sbaglia su questi numeri si da una percezione sbagliata e si mina la fiducia».

Padoan ha ironizzato poi sul decreto che ha permesso il recente salvataggio delle quattro banche, passato agli onori della cronache come salva-banche. «Io non l'ho mai chiamato salva-banche - ha detto titolare di via XX settembre - e ho capito che da grande vorrei fare il titolista. Per attrarre l'attenzione dei lettori alle volte si prendono degli svarioni, in buona o in cattiva fede».

«L'autoriforma delle Bcc andrà in consiglio dei ministri la settimana prossima anzichè questa perchè c'è stato un problema tecnico e quindi voglio rassicurare tutti», ha infine affermato il ministro dell'Economia, precisando che nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri ci sarà «un pacchetto complessivo sulle banche, gli altri pezzi devono ancora essere messi a punto.


 
2016-01-29 19:40:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO
CONDIVIDI NOTIZIA
CERCA
TUTTOMERCATO