Intervista al ministro Poletti: «Dopo l'estate regole più flessibili per le pensioni»
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di Giusy Franzese
Basta con gli interventi tampone sulle pensioni: con la prossima legge di StabilitÓ, a ottobre, arriverÓ una nuova norma che consentirÓ la flessibilitÓ in uscita. Il governo ci sta lavorando da tempo con l’obiettivo di trovare una soluzione strutturale, che parta dalle situazioni emergenziali, ma che sia di utilizzo universale. Sul tavolo del ministro del Welfare, Giuliano Poletti, ci sono diverse opzioni. L’idea per ora ├Ę quella di utilizzare non uno strumento unico per tutti, ma una ”tavolozza di colori“, di modo che ognuno possa utilizzare quello pi├╣ adatto alla propria situazione. ┬źNon tutti esodati, non tutti prepensionati┬╗ sintetizza con una sorta di slogan Poletti. Intanto la prossima settimana il Consiglio dei ministri dar├á il via libera ad altri 600 milioni per la cig in deroga e contestualmente sar├á varato un decreto interministeriale con i nuovi criteri per l’accesso all’ammortizzatore sociale.



Ministro, deroga dopo deroga, salvaguardia dopo salvaguardia, si sta smontando la legge Fornero sulle pensioni. Dato ormai per assodato che quella riforma ├Ę fatta da meriti ma anche di ”buchi neri“, non sarebbe meglio affrontare il tutto con una soluzione strutturale uguale per tutti?

┬źCi stiamo lavorando, consapevoli che si tratta di interventi onerosi dal punto di vista economico e finanziario. Dobbiamo rendere pi├╣ flessibile la possibilit├á di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni. Un conto ├Ę parlare di esodati, ovvero di persone rimaste in mezzo ad un guado in seguito al varo della riforma, un conto ├Ę parlare di situazioni socialmente problematiche come quelle ad esempio di chi ha perso il lavoro in et├á avanzata ma non tanto da poter accedere alla pensione. Per questo abbiamo individuato strumenti differenziati┬╗.



A proposito di sessantenni rimasti disoccupati: lei in una precedente intervista al nostro giornale accenn├▓ a un ┬źponte┬╗ verso la pensione. ├ł una ipotesi ancora in campo? E come funzioner├á?

┬źStiamo lavorando, stiamo facendo le simulazioni necessarie. Poich├ę si tratta di interventi che hanno un tasso di onerosit├á, credo che l’unico modo serio per affrontare la questione sia quella di inquadrarli nella discussione della legge di Stabilit├á┬╗.



Quando arriveranno le nuove risorse per la cig in deroga? Sindacati e Regioni stimano un bacino di cento - centocinquantamila persone ”a secco“ da mesi. La questione per├▓ viene continuamente rinviata.

┬źAbbiamo deliberato e spostato 400 pi├╣ 400, quindi 800 milioni di euro che erano stati stanziati sul 2014 per pagare i residui di cassa del 2013. Naturalmente se una parte di queste risorse non sar├á impegnata nel 2013, potr├á esserlo nel 2014. Essendo rimasti a copertura della cig in deroga del 2014 solo 600 milioni di euro, contemporaneamente ci siamo impegnati a trovare nuove fonti di copertura. Cosa che ├Ę avvenuta di concerto con il ministero dell’Economia.



Di quanto si tratta?

┬źDi ulteriori 600 milioni di euro. Per avere piena disponibilit├á di queste risorse abbiamo bisogno di una norma: non ├Ę stato possibile farlo nel Consiglio dei ministri di oggi (ieri, ndr), presumo sar├á nel prossimo. Sostanzialmente il problema ├Ę risolto. Contemporaneamente sar├á approvato un decreto interministeriale per mandare in pagamento subito 400 milioni di questi 600┬╗.



Utilizzerete anche le risorse non spese del cosiddetto bonus giovani?

┬źPu├▓ essere che una quota arrivi anche da questo capitolo┬╗.



Crede che queste somme riusciranno a coprire l’intero 2014?

┬źSi. A conti fatti abbiamo messo 200 milioni di pi├╣ della dotazione di partenza. Inoltre ├Ę pronto, e sar├á varato insieme agli altri due provvedimenti, il decreto con i nuovi criteri sulla cig in deroga┬╗.



Si tratta di criteri più restrittivi, giusto? Ci saranno novità rispetto alla bozza messa a punto a fine giugno e sulla quale Regioni e sindacati erano in disaccordo?

┬źRispetto a quella bozza ci sono delle modifiche. Ma non mi chieda quali. Non posso anticipare nulla┬╗.



Il passaggio nell’Aula del Senato del Jobs act, il disegno di legge delega, ormai slitta a settembre. Tra le cause: l’ingorgo di provvedimenti al Senato, ma anche il nodo sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che la parte moderata della maggioranza vorrebbe abolire. Quale ├Ę la sua posizione?

┬źCredo sia sbagliato innescare ancora una volta una sorta di conflitto intorno a questo tema, perch├ę cos├Č storicamente si blocca tutto. Inoltre vorrei ricordare che l’articolo 18 ├Ę stato modificato significativamente 2 anni fa dalla legge Fornero. Aspettiamo i risultati del monitoraggio┬╗.



La disoccupazione giovanile continua a far segnare nuovi record. Anche strumenti a suo tempo molto caldeggiati dalle imprese, come il bonus giovani, non decollano. Al di là della Garanzia giovani, cosa può fare il governo per smuovere questa situazione?

┬źSul bonus giovani faremo una riflessione per verificare se l’impianto della norma pu├▓ essere migliorato. Non abbiamo comunque intenzione di interrompere l’agevolazione. La vicenda ci conferma che se non c’├Ę sviluppo economico non c’├Ę bonus che tenga. Il rilancio dell’economia parte dagli investimenti e dai consumi. E su questi punti che il governo si sta impegnando┬╗.



L’Istat comunica cinquantamila occupati in pi├╣ in un mese: solo una rondine che non fa primavera o qualcosa di pi├╣?

┬źL’incremento degli occupati ci fa auspicare che sia il primo segno di una inversione di tendenza. Certo non ├Ę ancora il momento di fare salti di gioia, la situazione resta difficile. Questa ├Ę una fase di altalena, c’├Ę molta incertezza che influenza le scelte degli imprenditori. Dobbiamo lavorare perch├ę la stabilizzazione dell’occupazione diventi una tendenza consolidata┬╗.
2014-08-01 00:18:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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2 commenti presenti
Il caos regna sovrano Cari politici, davevi una calmata, noi cittadini non riusciamo più a capirvi. Se guidate come governate sareste già fuori strada.
Commento inviato il 2014-08-01 14:20:54 da lugar1
caos totale Ormai ├Ę chiaro: i guai sono stati fatti proprio dalla legge Fornero. E non si capisce perch├ę questa legge non debba essere \"smontata\". Mettere i conti a posto gettando nella disperazione migliaia di famiglie non ├Ę certo la soluzione. La legge Fornero non avrebbe neanche dovuto vedere la luce. In Italia ci sono mille modi per prendere le risorse senza affamare le oneste famiglie. In primo luogo attraverso una seria lotta all\'evasione fiscale.
Commento inviato il 2014-08-01 17:13:25 da bob50
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