Suez, Caltagirone terzo socio. E i francesi crescono in Acea
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di Andrea Bassi
Con una doppia mossa, il gruppo Caltagirone ridisegna la sua presenza nel settore delle utility. Una presenza più leggera, ma stabile, nel capitale di Acea, e una partecipazione rilevante nel colosso transalpino Suez. Come avverrà questa doppia operazione? La società francese, che opera nel mercato dell'acqua e dei rifiuti e che fa parte del gruppo Engie, salirà al 23,3% nel capitale di Acea, la multiutility capitolina controllata con il 51% dal Comune di Roma. A vendere le azioni al gruppo transalpino, che è già presente nel capitale della società romana con un pacchetto del 12,48%, sarà proprio il gruppo Caltagirone, che possiede a sua volta il 15,85% di Acea. In base agli accordi, il pagamento non avverrà in contanti, ma in azioni di nuova emissione della stessa Suez. In questo modo il gruppo Caltagirone diventerà il terzo socio della società d'Oltralpe, dietro a Engie (la ex Gdf-Suez) che possiede il 35% e alla banca spagnola Caixa che detiene il 5,7%. Il controvalore dell'operazione è di circa 300 milioni di euro. La quota conferita da Caltagirone a Suez, sarà di circa il 10,8%. L'imprenditore romano, dunque, rimarrà azionista stabile di Acea con una quota attorno al 5%. L'intenzione, insomma, sarebbe quella di non uscire da un gruppo che sta dando buoni risultati, come dimostrano i conti presentati ieri dal management di Acea con un utile netto in crescita del 50% a 149,5 milioni, ed ha concrete possibilità di sviluppo.

DIALOGO COSTANTE
I colloqui tra i francesi e il gruppo Caltagirone sono partiti circa un anno e mezzo fa, facilitati proprio dalla comune presenza, ormai decennale, nel capitale di Acea e dunque svincolati da logiche legate al ricambio politico al Comune di Roma, socio di maggioranza della multiutility. L'ingresso nel capitale di Suez sarebbe il primo passo di una collaborazione industriale più ampia e di lungo termine tra i due gruppi e che potrebbe svilupparsi soprattutto in alcuni settori, come quello dei rifiuti e quello della costruzione di acquedotti, dove sono possibili delle sinergie. Non è nemmeno escluso che in futuro la quota di partecipazione in Suez possa essere anche incrementata.
 
LA POSIZIONE
In una nota diramata ieri sera, il gruppo Caltagirone ha precisato che le società controllate Viafin, Viapar e So.Fi.Cos., insieme con le società Gamma e Fincal, indirettamente controllate da Francesco Gaetano Caltagirone, hanno deliberato di dar corso ad un'operazione di conferimento in favore di Suez di azioni Acea pari a circa il 10,85% del capitale sociale, a fronte della emissione di azioni Suez pari al 3,54% del capitale sociale di Suez post aumento», confermando così le indicazioni arrivate nella mattinata di ieri dalla società francese. «I termini e le condizioni dell'accordo - sottolinea il comunicato - sono in corso di finalizzazione e saranno comunicati all'esito della sottoscrizione del contratto». Quest'ultimo dovrebbe essere siglato nella giornata di oggi.

In Borsa, intanto, il mercato ha premiato le mosse del gruppo capitolino con acquisti su Caltagirone Spa. Alla fine delle contrattazioni il titolo ha chiuso in crescita del 3,3% a 2,14 euro nonostante la giornata in rosso per Piazza Affari (-2%). Più debole invece Acea, che ha perso lo 0,3% a 11,66 euro. La società ha girato in negativo negli ultimi minuti di contrattazione dopo una reazione positiva alla diffusione di risultati del primo semestre «superiori agli obiettivi sfidanti del piano», come ha sottolineato l'ad Alberto Irace.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2016-07-29 00:00:00
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