Termovalvole, rinviato a giugno l'obbligo di installazione dei contatori di calore sui termosifoni
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di Redazione web
Termovalvole, arriva il rinvio. Nel testo del cosiddetto "milleproroghe" varato dal governo il 29 dicembre c'è posto anche per uno slittamento di termini che interessa da vicino molte famiglie: è quello che sposta in avanti di sei mesi la scadenza (già fissata alla fine di quest'anno con un provvedimento del 2014 che recepiva una direttiva europea del 2012) entro la quale nei condomini con riscaldamento centralizzato si sarebbero dovute installare le valvole di contabilizzazione, dispositivi che permettono di misurare il consumo effettivo di ciascun termosifone in ogni appartamento. Uno slittamento temporale fortemente voluto da Confedilizia, che aveva segnalato come la ritardata emanazione delle disposizioni attuative - sempre a seguito di norme europee - desse pochissimo tempo per procedere alle modifiche richieste. 

I proprietari di casa con impianto di riscaldamento centralizzato rischiavano una multa da 500 a 2.500 euro per la mancata installazione delle valvole con le quali è possibile contabilizzare il calore effettivamente consumato. Il termine per questi lavori era fissato alla fine di quest'anno ma solo da poco è disponibile il decreto che contiene le relative regole e dunque le imprese hanno avuto pochissimo tempo per procedere. Il decreto approvato dal governo concede ora sei mesi di tempo in più per questo adempimento richiesto dalle norme europee. L'installazione delle valvole non è obbligatorio per gli impianti di riscaldamento autonomi.




 
2016-12-30 10:15:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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3 commenti presenti
TERMOVALVOLE? una boiata pazzesca si spende di più e si creano squilibri energetici tra appartamento e appartamento assurdi. Basta pensare ad appartamenti chiusi e a coloro che si trovano in mezzo i quali cederanno calore ma non ne avranno altrettanto
Commento inviato il 2016-12-30 15:22:05 da giulioconsole1
Con queste ordinanze hanno fatto una boiata e non sanno come uscirne; nei vecchi edifici il disaccoppiamento termico tra appartamenti non è adeguato ad un impianto similautonomo, permettendo forti furti di calore; non esiste una maniera metrologicamente legale (direttiva MID)e a basso prezzo per misurare il calore e calcolare le bollette; se l'impianto è ben bilanciato e centralina climatica ben regolata, è impossibile risparmiare a meno che non si spengano i radiatori facendosi pagare parte del riscaldamento dai vicini; a fronte di una spesa fissa di installazione e conduzione, il risparmio dipende dalla zona climatica in cui è l'edificio, maggiore dove fa freddo, minore dove fa caldo, per questo nelle zone climatiche A,B,C,D si può andare facilmente in deroga per non convenienza, nella E Confedilizia Reggio Emilia (vedere la sua pagina facebook) si è attivata per fare valutazioni gratuite sulla convenienza (significativa l'affermazione dell'ingegnere: realizzare la contabilizzazione nei vecchi edifici è come montare un motore Ferrari su una vecchia 500, ne uscirebbe distrutta)A Roma la cosa più conveniente è cercare ad ogni costo di andare in deroga, facendosi fare una dichiarazione di non efficienza in termini di costi; non sarebbe elusione, ma significherebbe rientrare semplicemente nella legalità calpestata con disinvoltura da queste ordinanze.
Commento inviato il 2016-12-30 19:24:17 da xmaurica
BOIATA PAZZESCA. squilibra il sistema energetico del condominio e favorisce solo coloro che non ci abitano ovvero i ricchi che hanno più di una casa e si possono permettere di non affittarla
Commento inviato il 2016-12-31 13:29:40 da giulioconsole1
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