Trenitalia dimezza i rincari degli abbonamenti dell'alta velocità
Immagine Renato Mazzoncini, amministratore delegato Fs
Dimezzati gli aumenti degli abbonamenti dei treni alta velocità delle Ferrovie dello Stato, con rimborso della differenza a chi ha già acquistato il nuovo titolo di viaggio. È una delle prime misure transitorie adottate in attesa delle soluzioni definitive entro giugno, a cura di un tavolo tecnico avviato appositamente. Lo si legge in una nota di Trenitalia. Il nuovo provvedimento - sottolinea la nota - concretizza la volontà di apertura annunciata ieri dall'amministratore delegato di Fs Italiane, Renato Mazzoncini, durante l'audizione in Commissione Lavori Pubblici del Senato

La decisione è arrivata dopo la polemica scoppia sui rincari degli abbonamenti per l'Alta Velocità di Trenitalia. Inizialmente l'azienda si era difesa sottolineando che i prezzi «sono ancora molto bassi» e noi, aveva aggiunto la società, gli abbonamenti - a differenza dei concorrenti di Italo - li abbiamo mantenuti. Le Ferrovie hanno infatti deciso infatti di mantenere gli abbonamenti per l'alta velocità, a rischio nei mesi scorsi dopo che Ntv, la società che gestisce i treni Italo, li aveva cancellati. Ma il costo era stato aumentato in media del 35%. Poi oggi la decisione di dimezzare gli aumenti definiti «spropositati» dai pendolari e dalle associazioni dei consumatori.

Le revisioni di prezzo - prosegue la nota - saranno in vigore con gli abbonamenti di marzo, acquistabili da metà febbraio. I viaggiatori che hanno già acquistato il titolo di viaggio per il mese di febbraio potranno chiedere un rimborso della differenza. Con questa decisione viene ridotta quindi al 10% la crescita del prezzo dell'abbonamento più richiesto (Lun-Ven, senza limiti di orario). Rimangono invece confermate le riduzioni delle tipologie di abbonamento per la fascia 9-17, che erano state già diminuite del 15% (Lun -Ven, 9-17) e del 5% (7 giorni, 9-17). Fs Italiane conferma la necessità di cercare nuove soluzioni sulla questione abbonamenti AV entro giugno - conclude la nota -: tra le idee attualmente sul tavolo - come ha spiegato Mazzoncini in Commissione - la possibilità di inserire nel contratto di servizio alcuni collegamenti alta velocità in orario pendolare. Al contempo - prosegue Fs - potranno essere valutati ulteriori strumenti di welfare per i pendolari, anche sulla base di quanto proficuamente realizzato in altri contesti europei.


Ecco alcuni esempi di nuovi prezzi per gli abbonamenti AV:

Roma – Napoli 391 euro Lun-Ven; 303 euro Lun-Ven 9-17; 418 euro Full 7 giorni; 338 euro 7 giorni 9-17



 
2017-01-25 18:57:39
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