Pronto il monito Ue sul debito, per l'Italia rischio di manovrina
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di David Carretta
BRUXELLES Una lettera di richiamo dalla Commissione sul deficit strutturale, una discussione all'Eurogruppo per richiamare l'Italia all'ordine e la probabile conferma del monitoraggio approfondito su debito e competitività per gli squilibri macro-economici eccessivi: l'avvio della settimana europea si annuncia difficile per Pier Carlo Padoan, nel momento in cui la situazione dei conti pubblici italiani torna sotto i riflettori delle istituzioni comunitarie e il governo di Matteo Renzi deve iniziare a preparare i piani di bilancio per il 2017.

«Con Bruxelles è in corso una discussione normale per verificare i dati del 2016 di finanza pubblica» e «con il Documento di Economia e Finanza di aprile troveremo una soluzione definitiva», ha spiegato Padoan sabato. Ma l'offensiva di Commissione e Eurogruppo dimostra la volontà di imporre una serie di paletti al governo. A cominciare dal 2016: con la sua lettera, di fatto, la Commissione dovrebbe chiedere all'Italia una manovra aggiuntiva da circa 3 miliardi per scongiurare il rischio di una procedura per deficit eccessivo. La missiva della Commissione, che potrebbe essere approvata martedì o mercoledì, è inaspettata almeno nella tempistica. L'esecutivo comunitario ha promesso di dare un giudizio definitivo sulla Legge di stabilità in maggio. Maggio è anche il momento delle decisioni sulle procedure per deficit eccessivo.


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2016-03-07 04:08:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 commenti presenti
Beh, con l Europa non e proprio tutto positivo come negli ultimi giorni propagato da Renzi.Bruxelles procede sulla propria strada.Infatti i problemi economici italiani sono di cosi grandi dimiensioni che l Europa non puo piu tenere oscurati, e deve con molta probabilta dichiarare un monito al nostro paese.Infatti esiste un deficiti strutturale e gli esquilibri macroeconomici sono eccessivi,per non parlare poi d altro. 2 anni di governo Renzi,beh proprio positivi non lo sono stati, nonostante le tante riforme messe in campo, che pero molto probabilemente non verranno in parte approvate dal prossimo referendum.Almeno questo si sente da molti economisti, analisti e esperti del settore. E allora come la mettiamo?? Di tutto possiamo pensare , ma non possiamo dare la colpa a Renzi che non e stato da noi italiani in quel posto votato, ma da tali politici che lo hanno messo in quel posto di grande responsabilita,pur non avendo avuto a quei tempi la capacita necessaria e nemmeno l esperienza politica nazionale e internazionale, che si richiede ad un premier.E di questa inesperienza politica ne fa parte anche un bel guppo di appartenenti al suo governo.Purtroppo questa e la realta e la nostra drammatica situazione in cui ci troviamo, che negli ultimi 2 anni, non e di molto migliorata.Anzi e ancora e sempre quasi ferma.
Commento inviato il 2016-03-07 10:40:12 da mario da francoforte
Ma come! In itaglia abbiamo abolito le tasse. Renzi lo dice tutti i giorni.
Commento inviato il 2016-03-07 18:53:17 da DIABOLIKO
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