Bankitalia, Visco: rivedere il bail in. Italia paga errori commessi da altri
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di Filippo Bernardi
L'Italia dovrebbe chiedere la «revisione, da avviare entro giugno 2018» della direttiva Ue che prevede il Bail in, ovvero le perdite a carico dei risparmiatori in caso di crisi bancaria. Lo chiede il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco secondo cui la stessa norma «contiene una clausola che prevede la revisione», «occasione che va sfruttata, facendo tesoro dell'esperienza». Via Nazionale e il Tesoro, ricorda Visco, avevano chiesto invano in sede di definizione della norma di non applicarla retroattivamente e un «passaggio graduale e meno traumatico».

Il governatore spiega infatti che a determinare questo cambiamento 
«traumatico» hanno «sicuramente concorso i massicci interventi pubblici per salvataggi bancari che in vari paesi hanno pesato sulle finanze dello Stato, in alcuni casi mettendone a repentaglio l'equilibrio». Chiara l'allusione a quanto accaduto in Germania, in Gran Bretagna e in Francia, dove i salvataggi di Stato (solo Berlino ha sborsato circa 250 miliardi) avvenuti  tra il 2011 e il 2013 sono stati cavalcati dalla speculazione più ardita aumentando il costo degli interventi. In altre parole l'Italia oggi paga un prezzo alto a causa degli errori commessi da altri.

La Banca d'Italia chiede agli istituti di credito italiani di creare, seguendo la possibilità offerta dalle norme europee un fondo volontario per la gestione delle crisi «aggiuntivo rispetto ai sistemi obbligatori di garanzia dei depositanti». Visco chiede un fondo volontario come alternativa al fondo di risoluzione e per non incorrere nello stop della Commissione Ue. Secondo il governatore «il costo» a carico delle banche «sarebbe compensato dai benefici che ne trarrebbero tutti gli istituti e grazie alla rafforzata fiducia della clientela».

Il taglio consistente del valore delle sofferenze (al 17%) delle 4 banche mandate in risoluzione è stato determinato «non in modo discrezionale ma in base a precise norme europee», afferma quindi il governatore della Banca d'Italia in merito al crac di Cariferrara, Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria. Secondo Visco «non c'erano alternative concrete» alla risoluzione tranne quella «ben più traumatica della messa in liquidazione». Il governatore rileva poi come la contrarietà della Commissione Ue all'intervento del fondo interbancario di tutela depositi «a differenza di quanto accaduto in passato» perché assimilato agli aiuti di stato, non sarebbe potuto essere portato davanti alla Corte di Giustizia Ue come richiesto da alcuni.

Ci sarebbero state «conseguenze ancora più gravi per le banche e i risparmiatori», richiedendo «un accantonamento pari all'esborso futuro» in caso di sconfitta alla Corte. La Bce inoltre dovuto autorizzare l'intervento del fondo, ricorda Visco, e Francoforte «non avrebbe a sua volta potuto prescindere dal giudizio della Commissione Ue». La vigilanza della Banca d'Italia ha affrontato negli ultimi 15 anni circa 100 crisi bancarie e la «sequenza di interventi» adottati nei confronti delle 4 in risoluzione è stata posta in atto «come in tutti gli altri casi», aggiunge.


«Le banche italiane sono ben patrimonializzate, anche grazie all'azione prudente e pressante della vigilanza», continua Visco al Forex secondo cui «i crediti deteriorati sono ampiamente coperti da svalutazioni e garanzie». Visco richiama così le parole del presidente Bce Draghi secondo cui «non ci saranno nuove richieste di maggiori accantonamenti o di rafforzamento patrimoniale». 

Il Pil italiano «potrebbe crescere attorno all'1,5% sia nel 2016 che nel 2017», sottolinea infine il governatore della Banca d'Italia ribadendo quanto stimato dall'istituto nel bollettino economico. Per Visco lo scenario «presuppone che prosegua il rafforzamento della domanda interna, in particolare degli investimenti». «L'incertezza del contesto internazionale e i suoi riflessi talora disordinati e violenti costituiscono evidenti elementi di rischio».
2016-01-30 12:27:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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9 commenti presenti
tutte queste rassicurazioni puzzano.....togliamo tutti le somme eccedenti il tetto del rischio,,,e vediamo se ci sentono.
Commento inviato il 2016-01-30 13:24:00 da fatti neri
ci credono imbecilli. lui dice che bankitalia ha vigilato. figuriamo se non lo avesse fatto. ma lo paghiamo pure profumatamente questo signore, per farci rifilare panzane.
Commento inviato il 2016-01-30 13:24:37 da lucianoshila
Un capolavoro! non si preoccupa di come evitare i fallimenti delle banche, ma che quando falliranno paghi sempre Pantalone. Meno male che in Europa non la pensano come lui e questa revisione, che poi dovrebbe essere nel 2018, non vedra mai la luce.
Commento inviato il 2016-01-30 13:25:05 da Ferdinando
Bail in non ha dignità giuridica. Se volete i soldi depositati dai correntisti, dovete permettere a questi il diritto di voto sulle operazioni di spesa degli istituti di credito.Gli Italiani pagano gli "errori" di governi gestiti con negligenza. La legge Europea del bail in è quanto di peggio il parlamento europeo poteva fare!
Commento inviato il 2016-01-30 13:26:52 da ario
AVREBBE fatto meglio a stare zitto. Ma cosa ha fatto la banca d'Italia con lui in testa? ha dormito alla grande. Avrebbe dovuto vigilare e intervenire in tempo per non arrivare a quel punto e ora scarica le colpe verso i fantasmi
Commento inviato il 2016-01-30 14:03:24 da giulioconsole1
Certa gente non ha la misura delle cose. Parla proprio Lui che invece di vigilare e intervenire ha lasciato marcire la situazione
Commento inviato il 2016-01-30 14:05:38 da giulioconsole1
Bankitalia e la Consob hanno pesanti responsabilità sul controllo delle banche, sulle recenti vicende (Banca Etruria, ecc.,) e sull'attuale situazione in generale ma per Visco le responsabilità NON sono loro ma di "altri"!! In fondo Bankitalia e Consob assolvono perfettamente il loro compito di "poltronificio" per gli amici della politica!!!!
Commento inviato il 2016-01-30 15:02:40 da rmazzol
La correggo dott. Visco. Sono i risparmiatori italiani che stanno pagando il conto del malaffare commesso da altri impuniti!
Commento inviato il 2016-01-30 15:30:59 da aquilone
non solo aquilone ha ragione a ricordare che hanno rapinato i risparmiatori, ma va aggiunto che siamo tutti a rischio per le eccedenze sopra i 100.000 euro, anche se stanno in conti deposito, ergo bisogna essere un ignorante in matematica per continuare a lasciarli. p.s. e la garanzia è ridotta a un irrisorio fondo interbancario
Commento inviato il 2016-01-30 17:09:16 da fatti neri
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