Acea e Open Fiber investono 375 milioni per la fibra a Roma
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Open Fiber e Acea hanno firmato un accordo per lo sviluppo di una rete di comunicazione a banda ultra larga nella città di Roma che dovrebbe interessare nei prossimi cinque anni circa 1,2 milioni di unità immobiliari.

L'intesa che definisce termini e condizioni del complessivo accordo industriale è stata siglata dall'ad di Acea, Stefano Donnarumma e dall'ad di Open Fiber, Elisabetta Ripa. Il progetto, secondo quanto spiegato nel corso di una conferenza stampa, prevede un investimento complessivo di 375 milioni di cui 350 da Open Fiber e 25 da Acea, avrà una durata di 5 anni e occuperà 1.000 persone nell'arco di piano. La rete in fibra raggiungerà 1,2 milioni di unità immobiliari. I cantieri apriranno in primavera partendo da Roma Sud, Eur, per poi procedere col centro storico e tutto il resto della città.

«Questo è un importante step e per noi costituisce una forte accelerazione perché abiliterà 200 milioni di investimenti» collegati alle reti, ha detto Donnarumma. «Crediamo che questo accordo porterà forti benefici alla popolazione romana», ha aggiunto il presidente di Acea Luca Alfredo Lanzalone, che si è detto certo che questa iniziativa «verrà apprezzata dal mercato e dall'utenza». «È un accordo importante per la città, per Open Fiber e per avviare un 2018 che per Open Fiber sarà particolarmente intenso», ha aggiunto Ripa sottolineando che questo progetto sulla capitale costituisce il completamento di un progetto nazionale su 271 principali città che porterà a raggiungere con la fibra 9,5 milioni di unità immobiliari.

L'accordo di oggi fa seguito al memorandum of understanding firmato il 3 agosto scorso. Gli interventi per la posa della fibra, è stato spiegato, prevedono in parte l'utilizzo dell'infrastruttura esistente di Acea, in parte l'infrastruttura
che Acea andrà a fare nell'idrico e nell'elettrico, mentre dove Acea non c'è Open Fiber interverrà autonomamente. Il piano complessivo di Open Fiber consentirà ai cittadini romani di beneficiare di una velocità di connessione peri a 1 Gigabit al secondo.

Le due società hanno previsto anche la possibilità di costituire nel corso del 2018 una newco della quale Acea sarà
azionista di maggioranza, per lo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto ai cittadini nell'ambito di iniziative di 'Smart city'. La newco «vedrà possibile il coinvolgimento di Open Fiber», ha precisato Donnarumma. L'ad di Acea ha detto anche che «la disponibilità della rete in fibra sarà utile» anche allo scopo della sostituzione dei nuovi contatori digitali che avverrà dal 2019: progetto che - ha sottolineato Donnarumma - Acea «farà, la tempistica è ancora ragionevole, abbiamo ancora tutto il 2018. Il 2G verrà implementato, stiamo effettuando una serie di valutazioni tecnologiche».


 
2018-01-12 12:45:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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