Boeri lancia l'allarme: 2,5 milioni di lavoratori poveri
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Sono circa 2,5 milioni i "lavoratori poveri" (working poor) in Italia, tra lavoratori dipendenti e autonomi (circa 1 milione): è la stima indicata dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel corso di un'audizione presso la commissione Lavoro della Camera, nell'ambito della discussione delle risoluzioni per l'introduzione di retribuzione e compensi minimi. Boeri ha sottolineato l'esigenza di introdurre in Italia il salario minimo sul quale, ha sottolineato: «i maggiori detrattori sono i sindacati» che ritengono toglierebbe spazio alla contrattazione collettiva», invece ne «sarebbe un utile complemento, certamente non un sostituto» e «servirebbe per assicurare un vero presidio di minimi retributivi che gli accordi collettivi non sono in grado di garantire».

Il numero uno dell'Inps ha rilevato che l'introduzione del salario minimo sarebbe «il fondamentale complemento» alla riforma con l'introduzione del contratto a tutele crescenti. Inoltre sarebbe uno strumento utile «per stimolare un maggiore decentramento della contrattazione» e per assicurare maggiori tutele nell'ottica del salario equo. Numeri alla mano, Boeri ha sottolineato che si tratta di uno degli effetti della crisi «che non va ignorato». Al riguardo il presidente Inps ha rilevato che «oltre il 10% dei lavoratori dipendenti, escludendo gli apprendisti, ha un salario orario inferiore a 8,60 euro, che la soglia più bassa esistente. Per troppo tempo non ci si è occupati delle tutele minime», ha aggiunto il presidente dell'Istituto di previdenza sottolineando che «quelli più esposti ai working poor sono giovani, donne e immigrati».

Le parole di Boeri arrivano alla vigilia dell'avvio del reddito di inclusione (Rei). La prima misura nazionale di contrasto alla povertà: dal 1° dicembre infatti sarà possibile fare la domanda per la misura che oltre a un beneficio economico prevede un progetto personalizzato per la persona in situazione di bisogno.

 
2017-11-29 16:30:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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7 commenti presenti
evviva...evviva, finalmente boeri dopo 72 anni e 53 governi, l'inps ha scoperto....che in italia....abbiamo una grande permanente moltitudine di: "working poor".....e quelli che un lavoro non ce l'hanno....che fine fanno?
Commento inviato il 2017-11-29 17:16:20 da vasfran
sò tanto intelligenmti,,hanno tanto studiato,,e poi premiano chi delocalizza e chi spende sghei italiani all'estero,,,,,,ma fusse che fusse che ci sono?
Commento inviato il 2017-11-29 18:27:37 da fatti neri
Secondo la logica neo-liberista dell'Euro dobbiamo gadagnare come i cinesi per essere competitivi e pazienza se qualcuno muore di fame o bisogna far arrivare africani dalla Libia.
Commento inviato il 2017-11-29 19:11:22 da minnamor
L'unica soluzione è uscire da questa maledetta crisi e fa ripartire una economia sacrificata a una Europa inesistente.
Commento inviato il 2017-11-30 17:12:04 da lugar1
TAGLIO super stipendi dei super manager pubblici
Commento inviato il 2017-12-01 12:21:49 da giulioconsole1
LANCIA l'allarme ma non sa che è colpa anche sua che prende stipendi stratosferici e come Lui una marea di pubblici dipendenti
Commento inviato il 2017-12-11 11:19:36 da giulioconsole1
E' bello sentire queste parole che non coincidono con quelle del PD Renziano, che ogni giorno ripete che il PIL cresce, che l'occupazione (quella precaria) aumenta, che la fiducia dei consumatori è in espansione. Le bugie escono sempre alla luce.
Commento inviato il 2017-12-30 19:42:36 da salento46
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