Commissione europea al lavoro sul nuovo bilancio dell'UE
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(Teleborsa) - La Commissione europea comincia a lavorare al nuovo bilancio a lungo termine dell'Unione Europea.

L'Esecutivo comunitario ha infatti proposto oggi diverse opzioni - e i relativi effetti finanziari - per realizzare efficientemente le priorità dell'Unione dopo il 2020, anno in cui la Brexit diventerà realtà e pertanto il budget non potrà contare sull'apporto finanziario del Regno Unito.

Il prossimo 23 febbraio 2018 si terrà la riunione informale dei 27 capi di Stato o di Governo in occasione della quale si discuterà di come garantire che le priorità fissate il 16 settembre 2016 a Bratislava e il 25 marzo 2017 nella dichiarazione di Roma possano essere adeguatamente finanziate e quindi trasformate in realtà.

La Commissione contribuisce a questa discussione in tre modi: "in primo luogo, fornisce i dati necessari in merito al bilancio dell'UE, al valore aggiunto e ai vantaggi da esso offerti e ai risultati che ha permesso di ottenere; in secondo luogo, delinea gli scenari che illustrano l'impatto finanziario delle diverse scelte programmatiche possibili; in terzo luogo, mostra le conseguenze che un'adozione tardiva del nuovo bilancio dell'UE avrebbe per gli studenti e i ricercatori, per i progetti relativi alle infrastrutture e tante altre iniziative" si legge in una nota.

La Commissione propone inoltre alternative volte a modernizzare il budget, anche rafforzando il vincolo tra gli obiettivi del bilancio dell'UE e le relative modalità di finanziamento.

La parola d'ordine, spiegano da Bruxelles, è la tempestività: raggiungere in tempi rapidi un accordo politico su un bilancio dell'UE nuovo e moderno sarà essenziale per dimostrare che l'Unione è pronta ad attuare il positivo programma politico delineato a Bratislava e a Roma.

"Non dobbiamo ripetere l'infelice esperienza del 2013, quando l'attuale bilancio dell'UE è stato concordato con notevole ritardo. Se dovesse ripetersi un simile ritardo, più di 100 000 progetti finanziati dall'UE in settori fondamentali come il sostegno alle imprese, l'efficienza energetica, la sanità, l'istruzione e l'inclusione sociale non potrebbero essere avviati in tempo, e centinaia di migliaia di giovani si vedrebbero privati di uno scambio nel quadro del programma Erasmus+ nel 2021" ha dichiarato Günther H. Oettinger, Commissario per il Bilancio e le risorse umane.

Nei prossimi mesi, al più tardi all'inizio di maggio 2018, la Commissione presenterà una proposta formale relativa al prossimo bilancio a lungo termine dell'UE. Nel frattempo "continuerà ad ascoltare tutte le parti interessate, anche mediante le consultazioni pubbliche sulle priorità dell'UE avviate nel gennaio 2018" conclude la nota.
2018-02-14 18:15:04
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