Euro in volata sul dollaro: sale a 1,22, massimo dal 2014
Immagine
Euro in volata nei confronti del dollaro. La moneta unica sale a 1,2218 dollari, il livello più alto dal dicembre 2014. Le prospettive di un inasprimento della politica monetaria nell'Eurozona continuano dunque a sostenere l'Euro.

Nel verbale dell'ultima riunione del direttivo della Banca centrale europea è emersa infatti la volontà di mutare gradualmente il linguaggio che accompagna sia la decisione sui tassi che la cosiddetta "forward guidance", ossia le prospettive di medio periodo. Questo perché i banchieri hanno convenuto sul fatto che si è venuto a creare un divario tra le attuali condizioni economiche favorevoli e una comunicazione di politica monetaria ancora in "configurazione di crisi".

Al momento, secondo il Consiglio direttivo, un cambiamento del linguaggio in senso restrittivo è prematuro in quanto potrebbe mettere a rischio gli sforzi per riportare l'inflazione verso l'obiettivo della Bce di un tasso "inferiore ma vicino" al 2%. E' tuttavia opinione comune tra i membri del Board dell'Eurotower che la comunicazione "dovrà adattarsi gradualmente" al miglioramento dell'economia e all'eventuale ripresa delle pressioni inflazionistiche. Pertanto, si legge nel verbale, "all'inizio del prossimo anno la Bce potrebbe decidere di rivedere il linguaggio relativo alle decisioni di politica monetaria e agli orientamenti futuri". La revisione sarà comunque graduale.

Queste parole sono state lette dal mercato come l'intenzione di iniziare a ridurre drasticamente il vasto piano di stimoli all'economia messo in campo dalla Banca Centrale negli ultimi anni e in prospettiva una indicazione versop un rialzo dei tassi.
2018-01-12 11:15:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CONDIVIDI NOTIZIA

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



2 commenti presenti
direi che un occhio alla lira turca è obbligo,,,specie se abbinata a bond BEI
Commento inviato il 2018-01-13 17:51:16 da fatti neri
se il più grand fondo del mondo, che ha il 10% delle azioni + importanti nel suo ptf, il norvegese, prima si stacca da titoli oil e ora chiede governo di poter operare su titoli NON quotati, a maggioranza tecnologici, significa che nel mercato attuale è + facile perdere che vincere proprio a causa dell'ottica di tutelare artificiosamente il valore del titolo. si sta scollando un sistema basato su investimenti a cui seguiva rientro e i software con le hft alimentano le bolle, specie su bond che pur ridultando rischiosi pagano pochissimo grazie alle banche centrali che drogano il mercato. aspettiamoci uno storno, con i software attuali non arriveranno crolli come nel passato, ma non aspettiamoci salita, solo ritracci.
Commento inviato il 2018-01-13 19:36:13 da fatti neri
CERCA
promo
Facile.it
TUTTOMERCATO