Saldi, primo bilancio positivo ma crollano le vendite di scarpe e vestiti
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(Teleborsa) - Attesi con trepidazione da migliaia di famiglie alle prese con il portafoglio che piange, da sempre la stagione dei saldi è considerata una vera e propria boccata d'ossigeno per consumatori e commercianti, oltre che un importante tassello di crescita nel quadro generale di una economia che, in scacco alla crisi, che stenta a decollare. Secondo un'indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Research, 6 italiani su 10, il 58,5%, approfitteranno dell'acquisto superscontato. una percentuale in aumento rispetto al 55% dello scorso anno ma che resta inferiore rispetto a cinque anni fa quando si registrava quasi un 70%. ONLINE E' MEGLIO - In crescita anche il numero di consumatori pronti a "svaligiare" le vetrine on-line (+7,2%). SPESA MEDIA? Secondo l'indagine il 78,1% dei consumatori stanzierà un budget non superiore ai 200 euro.  L'agognato momento degli sconti, dunque, è arrivato il 5 gennaio in quasi tutte le regioni italiane ed è già tempo di bilanci. Positivo per Confcommercio: "Il territorio dice che è andata moderatamente bene, soprattutto al nord, di meno al centro e al sud per le avverse condizioni meteo" afferma Mariano Bella, direttore dell'Ufficio studi di Confcommercio. "Un andamento in linea con le nostre stime di tipo macroeconomico - sostiene - che prevedono un aumento del 2% in termini di spesa complessiva, rispetto all'anno scorso, per un fatturato di oltre 5,3 miliardi di euro". In termini di spesa pro capite, continua Bella, "siamo sui 150 euro, come l'anno scorso anche se sono un po' di più le famiglie che accedono ai saldi quest'anno, una tendenza che si conferma negli ultimi due anni". Più cauta, invece, Confimprese, che denuncia una partenza piuttosto lenta, con le vendite in flessione, in particolare, di scarpe e vestiti che non riescono a decollare. Nella prima settimana di sconti, il termometro delle vendite fa segnare -20% nel fashion, calzature incluse, con uno scontrino medio di 50 euro. TUTTA COLPA DEL CALENDARIO - Secondo Mario Resca, presidente di Confimprese, è colpa anche del calendario che "ha penalizzato la partenza dei saldi. Se, come chiede Confimprese da tre anni, si fosse fissato l'avvio il 2 gennaio come nel 2016 invece di giovedì 5, le nostre aziende avrebbero potuto fare meglio".
2017-01-12 11:15:01
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