Bankitalia, allarme rosso per l'industria:
tutti i livelli produttivi distrutti dalla crisi
Immagine
PER APPROFONDIRE
ROMA - «Nell'industria italiana la perdita di produzione ha assunto dimensioni preoccupanti e in tutti i comparti industriali i livelli produttivi sono inferiori a quelli precedenti la crisi»: è questa l'estrema sintesi di un ampio studio di Bankitalia sul sistema industriale italiano. «Dall'analisi - è scritto- emerge un quadro di diffusa debolezza».

Bankitalia: sull'industria pesa più il fisco che il costo del lavoro.
«Il costo del lavoro - si legge nello studio - se valutato al netto della tassazione, non risulta un fattore di freno primario per la competitività delle imprese italiane, mentre i costi dell'energia e una pressione fiscale molto elevata sull'economia regolare rendono più difficile alle imprese competere».

«Dagli anni '90 tessile-calzature giù del 50-70%». La crisi, scrive Bankitalia, ha appesantito le difficoltà del made in Italy, innestandosi su una tendenza di più lungo periodo. Il tessile e le calzature hanno mostrato da aprile 2008 un calo del 30,7 e del 39,3% ma se si sale alla seconda metà degli anni novanta è il calo è del 50-70%.

«Declino industriale non irreversibile». «Vi sono buone ragioni per dubitare che il destino dell'industria italiana sia segnato. Il suo declino non è irreversibile, purché le imprese sappiano trasformarsi - dice Bankitalia - Un gran numero di imprese riesce ad essere competitivo in un contesto meno favorevole di altri».
14 Lug 2013 17:12 - Ultimo aggiornamento:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO
CONDIVIDI NOTIZIA

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



Se non ricordi lo Username o la Password clicca qui

0 commenti presenti