Draghi: «La crisi dell'eurozona è alle spalle. Ripresa solida e sempre più ampia»
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«La crisi è ora alle nostre spalle». Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi a Tel Aviv: «La ripresa dell'Eurozona è solida e sempre più ampia fra i Paesi e settori» economici.

«Ora la maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa», ha continuato il presidente della Bce in un implicito riferimento agli esiti delle elezioni politiche in Europa: a dispetto del favore della maggioranza dei cittadini per l'Europa, in passato «spesso si sentiva solo una opposizione rumorosa». Draghi, a Tel Aviv per un dottorato honoris causa, ha aggiunto che «solo mettendo insieme sovranità» l'Europa può vincere le grandi sfide: economia, sicurezza, migrazioni, difesa.

«Ciò di cui abbiamo bisogno in Europa,per garantire la crescita economica e il maggior benessere durino nel tempo, sono le riforme strutturali e una nuova comprensione degli obiettivi dell'Unione Europea», ha proseguito Draghi, aggiungendo che «bisogna fare nuovi passi in avanti» nella costruzione europea. L'architettura istituzionale dell'Unione economica e monetaria «resta incompleta sotto diversi punti di vista. La crisi ha reso visibili i punti deboli strutturali nella nostra costruzione e ci ha costretto ad affrontarli. L'opera di manutenzione è cominciata con la creazione dell'Unione bancaria». Ma il lavoro «è tutt'altro che finito e le sfide che dobbiamo affrontare vanno al di là della Uem. Riguardano la sicurezza, le migrazioni, la difesa e, in generale, tutti quei problemi che possono essere affrontati soltanto mettendo in comune sovranità. E tutte queste sfide sono diventate più difficili rispetto al passato». 

Lo scoppio della crisi finanziaria globale nel 2008, ha ricordato Draghi, e la conseguente crisi del debito sovrano in Europa «ha portato a una profonda recessione in tutto il mondo, a un netto aumento della disoccupazione, rendendo chiara l'incompletezza di alcune parti dell'architettura istituzionale della Ue», tutte cose che rappresentano «un terreno fertile per dare voce a una retorica populista e nazionalistica». Ma quel periodo di crisi «è servito anche a migliorare la comprensione delle forze economiche e politiche e a tradurre questa nuova conoscenza in azione. La crisi, quindi, ha portato a una sorta di distruzione creativa con la rivisitazione critica di paradigmi riconosciuti, con l'identificazione di prassi errate che sono state rimpiazzate da altre più solide e con nuove ricerche che hanno affrontato aspetti della nostra società prima trascurati». Questo «rinnovato sforzo ha allo stesso tempo reso più profonda la nostra comprensione dell'economia e ha dato vita alla nostra risposta di politica». 




 
2017-05-18 19:50:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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15 commenti presenti
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Eccone un altro che vive su Marte , come un certo Matteo da Rignano, quello ch parlava di riprsa col botto e la locomotrice europea che doveva essere l'Italia con il suo Governo !!! Qualcuno sa che fine ha fatto .., la locomotrice ??
Commento inviato il 2017-05-18 21:32:18 da paoluccio46
Innanzitutto grazie Mario per quello che hai fatto e continui a fare per l'Italia. Purtroppo quei pochi numeri che riesco a reperire mi dicono sempre che il nostro paese è condannato, può in qualche maniera parlare al popolo italiano per stabilire una volta per tutte di che fine dobbiamo morire?
Commento inviato il 2017-05-19 17:31:21 da lugar1
hahhahahahhahahhahhaa.....sto morendo.....hahahahhahahahahhahhaha-------hahahahahahaahahah
Commento inviato il 2017-05-19 16:15:50 da davide-t
Informare Draghi che in Italia la crisi non è alle spalle ma tuttora sulle spalle e con ampie certezze possiamo anche dire che diventa pesante ogni giorno di più.
Commento inviato il 2017-05-19 15:05:24 da carla7
Alle spalle di chi?
Commento inviato il 2017-05-19 12:16:22 da lolalola
come al solito, anche il draghi si aggrega agli altri chiaccheroni e faciloni locali che da anni continuano a ripetere che la crisi e' finita, sapete perche'? perche' per loro la crisi non e' mai cominciata, dato il ben sostanzioso bank account di cui dispongono. Quindi, il super sazio non potra' mai vedere con lo stesso occhio di chi ha la pancia vuota. Comunque, e' da millenni che i popoli vengono sottomessi e schiavizzati dallo stesso periodico, egoistico,ingordo, malefico ceppo, causa di mondiali famine, di rivoluzioni e di guerre. Ancora lo stadio finale deve arrivare, con altri trenta milioni di clandestini in continuo arrivo, che verrano felicemente traghettati nella gia saturata sola italia, piu scellerati di cosi non si puo essere, e questo campione di draghi dice che la crisi e finita, perche lui non l'ha mai vista e conosciuta in vita sua. Ecco perche ai governi bisogna assolutamente eleggere chi viene dalla vera gavetta e non i soliti pinco pallini provenienti dal solito fasullo ceppo che non conosce nulla della vita e quella di interi popoli di esseri umani. Informatevi la prossima volta prima di votare il primo imbroglione che capita, "sempre se vi permettono di votare"... ne va di mezzo il futuro benessere e sicurezza del paese.
Commento inviato il 2017-05-19 12:07:34 da vasfran
..forse alle sue di spalle!! i normali cittadini ce l'hanno sempre di più sul groppone la crisi! e questo ancora non è niente..aspettate che inizi la generazione dei "nonni precari" ...allora si che saranno dolori per tutti! fatelo un sondaggio online aperto a tutti e vediamo che ne pensa la gente.
Commento inviato il 2017-05-19 11:56:37 da gbutta
Ciao
Commento inviato il 2017-05-19 11:40:24 da m.ditommaso
E' fatta. La crisi è alle spalle. Oddio...... A volte si ha l'impressione che questa gente abbia del popolo una considerazione a dir poco marginale. "ma si......tanto che vuoi che ci capiscano.....". Pronti all'attacco ai risparmi privati?
Commento inviato il 2017-05-19 11:06:51 da Pruflas_
Che dire? IRRESPONSABILE!!!!!
Commento inviato il 2017-05-19 10:35:34 da wellington
Mario Draghi è una persona seria. Se dice qualcosa, sa cosa sta facendo. Le persone altrettanto serie ne faranno tesoro e coglieranno nità del mercato a venire.
Commento inviato il 2017-05-19 10:19:25 da Opinionator
Chissà se Draghi avrà veramente detto una cosa simile. Chissà che non si cominci a strumentalizzare parole anche per i numeri 1 della Bce. Infatti dalle azioni del banchiere, ossia dal quantitative easing ancora TUTTO in campo, si direbbe che la soluzione della crisi non è mai stata nemmeno avvicinata.
Commento inviato il 2017-05-19 10:13:20 da Pruflas_
La crisi sarà alle spalle, ma non certo per l'Italia, e non solo per l'occupazione. O si cambia binario da parte del governo e delle imprese, oppure l'Italia è destinata al declino.
Commento inviato il 2017-05-19 09:56:11 da ghorio di roccaforte
"La crisi e' alle spalle"...dove vive questo "genio"??? lui e altri come lui ci hanno rovinato e ancora parla.servo della UE.
Commento inviato il 2017-05-19 07:38:10 da lv1963
raga io nel dubbio ho chiesto a figlio cuoco se la crisi veramente finita e gli ho chiesto: ma state lavorando?........e lui: si ma la gente viene ma spende MENO di prima..........no comment
Commento inviato il 2017-05-19 19:02:43 da fatti neri
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