Operai agricoli, rinnovato il contratto:
aumento retributivo del 2,9%
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Al termine di un negoziato serrato, durato oltre sei mesi, è stato siglato il rinnovo del contratto collettivo per gli operai agricoli e florovivaisti scaduto il 31 dicembre 2017. Il nuovo contratto, che interessa oltre 200.000 imprese e più di 1 milione di lavoratori, coprirà il quadriennio 2018-2021.
L’aumento retributivo previsto è del 2,9 per cento ed è ripartito in due tranche. Tra le novità più significative si segnala l’ampliamento della sfera di applicazione del CCNL - che è stato esteso anche alle imprese che esercitano attività di frangitura delle olive in via esclusiva (frantoi) e alle imprese di coltivazione idroponiche - e l’introduzione di una maggiore flessibilità nella distribuzione dell’orario settimanale di lavoro, anche attraverso un sensibile ampliamento delle causali che possono determinare l’interruzione dell’attività lavorativa.
  Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, esrpime soddisfazione e sottolinea
«il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra Organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello generale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica». Durante i sei mesi di negoziato  non sono mancati momenti di tensione e di aspra conflittualità, sfociati anche nello stato di agitazione da parte dei sindacati e nella proclamazione di uno sciopero (15 giugno 2018), poi rientrato. «Le imprese hanno fatto la loro parte - continua Giansanti - nonostante la perdurante congiuntura economica negativa, le incertezze sulla futura politica agricola comune, il quadro ancora in divenire delle politiche economiche del nuovo Governo».
2018-06-20 17:01:29
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