Bancomat obbligatorio, flop nei negozi: in regola meno del 50%
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di Michele Di Branco
Avrebbe dovuto essere l’asso nella manica gettato sul tavolo per contribuire a sconfiggere l’evasione fiscale. Ma a poco più di un mese di distanza dalla riforma voluta dal governo Renzi che rende obbligatori i pagamenti elettronici per importi sopra i 30 euro (se richiesto), l’operazione non è affatto decollata. Solo 6-700 mila esercenti, tra quelli chiamati a farlo, si sono dotati del Pos Mobile che consente di accettare le carte di credito e debito operanti sui circuiti internazionali MasterCard, Visa e Maestro. E questo significa che sui 5 milioni di operatori che dovrebbero essere coinvolti nell’operazione appena 2-2,2 milioni sono in regola. Dunque secondo le stime di Confesercenti e Cna siamo ben al di sotto del 50%. E se si scende nella platea dei negozianti al dettaglio la percentuale crolla ancora.



Palazzo Chigi è convinto che la riforma funzionerà. Ma intanto i numeri parlano di un flop. Che è frutto essenzialmente di due problemi: il fatto, non da poco, che non sono previste sanzioni per chi trasgredisce e il fardello dei costi per l’installazione e la gestione dei Pos che affligge in particolare gli esercenti di medio-piccola grandezza. Si può arrivare fino a mille e cinquecento euro di spesa nell’arco di un anno per un’azienda con un volume di transazioni bancomat o carta di credito da 50 mila euro. Vale a dire i 150 euro necessari per l’installazione l’attivazione, più i costi di gestione mensili che possono arrivare fino a 80 euro. E infine il carico finale da circa mille euro delle commissioni sulle transazioni. Di regola, con le banche si negozia un’aliquota dell’1,5-2% in favore di queste ultime sul volume degli incassi. Ma ci sono anche formule, alternative, che prevedono una commissione di 0,25-0,40 euro sulla singola transazione. Proprio i costi sono lo scoglio contro il quale rischia di infrangersi la diffusione della moneta elettronica. Un esempio su tutti: i tabaccai. Per un bollo di 300 euro il guadagno per l'esercente è di un euro, ma se il pagamento avviene con bancomat il costo che il tabaccaio deve sostenere è di 3 euro. L’Abi garantisce che proprio grazie alla diffusione del sistema «i prezzi praticati dagli istituti si ridurranno».



Confesercenti spiega che un’applicazione inflessibile della legge costerebbe 5 miliardi l’anno per le imprese tra oneri di esercizio e commissioni e parla di innovazione «che rischia anche di essere inutile visto che il 70% degli italiani non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento». Ragionamenti di tenore simile dalle parti della Cna. «È innegabile l'importanza della tracciabilità – afferma Mario Pagani, responsabile del dipartimento delle politiche industriali - ma non si può ignorare l'impatto in termini di costi sulle attività che hanno prodotti di basso valore. Servirebbero incentivi o sgravi fiscali per favorire il passaggio anche culturale alla moneta elettronica e sarebbe anche opportuno alzare la soglia minima almeno a 50 euro per ammortizzare i costi». E dire che la riforma non è piombata affatto in maniera imprevista visto che le novità è prevista da una legge del 2012
2014-08-04 00:17:00
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7 commenti presenti
una riforma senza sanzioni è inutile
Commento inviato il 2014-08-04 08:43:37 da claudione
Italia fondata sull\'evasione Gli italiani con una mano indicano i colpevole (imigrati,politici,vip,vicni di casa ecc.)e con l\'altra rubano nella tasca del vicino!
Commento inviato il 2014-08-04 09:44:54 da memento_
l’asso nella manica il fine è giusto, l\'applicazione difficoltosa: immaginiamo una domenica al mare alla cassa di una tavola calda di un lido....fila da no comment! sempre che funzioni il collegamento telefonico!!!
Commento inviato il 2014-08-04 10:02:45 da fatti neri
Continuano a fare come gli fa comodo Sabato ho comprato un dolce in pasticceria ed ho chiesto di pagare con il Bancomat. La sconcertante risposta e\' stata \"Non lo abbiamo\". Ora non so cosa preveda la legge, e cioe\' se i commercianti siano obbligati ad AVERE il Bancomat, oltreche\' ad accettare pagamenti, oppure no. In ogni se e finche\' non ci saranno controlli severi e relative contravvenzioni, i commercianti continueranno a pretendere il pagamento in contanti, e magari in biglietti di piccolo taglio. L\'unica arma che rimane a noi consumatori e\' di restituire la merce in caso di impossibilita\' di pagare con il Bancomat.
Commento inviato il 2014-08-04 10:13:00 da Pierpaolo
NON SI PUO\' OBBLIGARE LA GENTE A METTERE I SOLDI IN BANCA Specialmente a chi ce l\'ha solo per vivere. Avere un conto e quindi un bancomat è pagare una tassa alle banche e c\'è chi non se lo può permettere. Purtroppo chi legifera molto spesso legifera con il proprio metro di giudizio. Pensa che tutte le persone guadagnano stipendioni come i loro e che quindi avere un conto in banca è una cosa normale. Molte sono le norme illegali che vengono emanate proprio dimenticando che in Italia c\'è un massa di persone povere o semipovere che non possono pagare i 200 euro annui per il capriccio di persone insensate
Commento inviato il 2014-08-04 10:19:30 da giulioconsole1
NON SI PUO\' OBBLIGARE LA GENTE A METTERE I SOLDI IN BANCA Molte persone non se lo possono permettere anche per non pagare il costo annuo di 200 euro. Chi legifera legifera spesso con il proprio metro di giudizio pensando che tutti hanno stipendioni come i loro. Ma invece c\'è un massa di poveri o semipoveri che vivendo alla giornata non possono permettersi spese inutili e quindi spesso debbono sub ire norme illegali fatte da persone senza giudizio.
Commento inviato il 2014-08-04 10:26:17 da giulioconsole1
Poveretti Poveri italioti, il bancomat serve solo alle banche per incassare soldi stando comodamente sdraiati al sole mentre la gente i soldi se li deve sudare. Continuate ad usare il vostro bel pezzetto di platica a utilizzare fb poi però non lamentatevi se sapranno tutto di voi, cosa vi piace mangiare, preferenze sessuali, tutta la vostra vita, tutto! I primi ad evadere e a rubare sono proprio i legislatori che vedono la LORO acqua calare e avendo bisogno di intascare sempre di più cercano di reperire fondi in tutti i modi. Se pensate che i soldi servano per i cittadini siete proprio dei beoti. Comunque chi se ne frega tra poco inizia il campionato, poi magari ci fanno vedere qualche bella donnina svestita e l\'italiota è contento........
Commento inviato il 2014-08-04 12:50:48 da rmmstd61
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