Bankitalia, il pil rallenta: +0,2% nei primi tre mesi dell'anno
Immagine Bankitalia, il pil rallenta: +0,2% nei primi tre mesi dell'anno
Nel primo trimestre dell'anno il Pil in Italia sarebbe cresciuto «attorno allo 0,2%», rallentando rispetto al periodo precedente. Lo scrive Bankitalia nel Bollettino economico di aprile, ricordando che l'ultimo trimestre 2017 si era chiuso con una crescita dello 0,3%. La frenata della produzione industriale, prosegue Via Nazionale, si sarebbe accompagnata a un rialzo dell'attività nei servizi, nonostante i segnali meno favorevoli anche per questo comparto in marzo.

«Sulla base delle nostre valutazioni - scrive la Banca d'Italia nel Bollettino - nel primo trimestre di quest'anno il Pil avrebbe continuato a espandersi, sebbene a ritmi inferiori a quelli del periodo precedente. In marzo l'indicatore Ita-coin elaborato dalla Banca d'Italia è sceso (a 0,45 da 0,56 in febbraio), pur rimanendo sui livelli massimi dal 2010; vi hanno inciso l'indebolimento dell'attività industriale e il minore ottimismo delle imprese, che hanno prevalso sul miglioramento della fiducia dei consumatori».

Più in dettaglio, rileva Via Nazionale, «i principali indicatori qualitativi, seppure in calo nei dati più recenti, restano nel complesso su livelli compatibili con un'espansione del prodotto interno lordo. L'incertezza relativa alla stima di crescita del Pil è quantificabile in un intervallo di 0,1 punti percentuali al di sopra o al di sotto della proiezione centrale, con una prevalenza dei rischi al rialzo: l'accelerazione dell'attività nel terziario, dalla quale sarebbe derivato il principale sostegno all'incremento del prodotto, potrebbe essere stata più marcata rispetto a quanto incluso nella stima centrale. Il contributo dell'industria in senso stretto sarebbe invece stato nullo; il comparto delle costruzioni avrebbe continuato a recuperare».
2018-04-13 15:48:42
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2 commenti presenti
Tranquilli, adesso ci pensano i vincitori delle elezioni...
Commento inviato il 2018-04-13 16:13:53 da franconegiallorosso
Bank chi? ah,,quelli che da controllori hanno lasciato fare:SIENA Dieci milioni di crediti deteriorati verso 13 partiti politici di cui 9,7 sono sofferenze. Questa la cifra emersa nellassemblea dei soci di Mps in merito al bilancio della banca, nelel dettaglio la banca senese rivela che ha 61 milioni di crediti nei confronti dei PEP, ossia le persone che occupano o che hanno occupato importanti cariche pubbliche, i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami.
Commento inviato il 2018-04-13 19:00:47 da fatti neri
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