Bollette a 28 giorni, nuove sanzioni Agcom: diffidate Tim, Wind Tre, Vodafone, Fastweb e Sky
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L'Agcom interviene di nuovo per sanzionare le compagnia telefoniche sul caso delle bollette a 28 giorni. Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduto da Angelo Marcello Cardani, si legge in una nota, «ha verificato la persistenza sul mercato di offerte di servizi di telefonia fissa o convergenti con cadenza di fatturazione 28 giorni, e ha conseguentemente deciso di avviare nuovi procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori responsabili della reiterata violazione della delibera n. 121/17/CONS».

Gli operatori hanno utilizzato la fatturazione a cadenza di 28 giorni invece che mensili tra il 2016 e il 2017. Per l'Agcom gli operatori sarebbero dovuti tornare a bollette mensili già entro il 23 giugno dell'anno scorso. Poi è intervenuto il Parlamento a sancire lo stop definitivo alle bollette a 28 giorni. Il Tar intanto nei giorni scorsi ha bocciato la fatturazione a 28 giorni ma ha congelato l'obbligo di rimborsare i consumatori in bolletta per il pregresso. Sui rimborsi si esprimerà definitivamente il tribunale il 31 ottobre prossimo nell'udienza di merito. 

Ieri il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza, su richiesta dell'Autorità garante concorrenza e mercato, ha eseguito una serie di ispezioni presso i principali operatori di telefonia fissa e mobile per verificare se ci siano state intese restrittive della concorrenza collegati alla fatturazione mensile delle bollette.

Su proposta del relatore Francesco Posteraro, l’Agcome intanto ha altresì deliberato «l’adozione di provvedimenti di diffida nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone, Fastweb e Sky che non hanno rispettato le prescrizioni in materia di chiarezza, trasparenza e completezza delle informative rese agli utenti, per quanto concerne, in particolare, la precisa indicazione del prezzo di rinnovo delle offerte a fronte di modifiche contrattuali nella fase di ritorno alla cadenza mensile della fatturazione dei servizi di comunicazione elettronica. Al riguardo, l’Agcom ha inoltre sottolineato l’esigenza di chiarire che eventuali modifiche dei suddetti costi sono conseguenza esclusivamente di scelte degli operatori e non del ripristino della fatturazione su base mensile».

Le diffide riguardano anche il mancato rispetto degli obblighi in materia di esercizio del diritto di recesso, precisa l'Agcom. «L’Autorità ha messo in luce, a questo proposito, che: deve essere garantito il diritto di recedere o di passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, anche in caso di recesso da contratti con offerte promozionali; l’eventuale esercizio del diritto di recesso dal contratto comporta il venir meno di obblighi di pagamento di canoni previsti per modem o decoder forniti dall’operatore, nonché di ulteriori oneri relativi a costi di attivazione; ai fini dell’esercizio del diritto di recesso devono poter essere impiegate tutte le medesime forme utilizzabili al momento dell’attivazione o dell’adesione al contratto».

 
2018-02-16 17:35:46
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12 commenti presenti
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Sentivo oggi in TV uno dei paladini dei consumatori proporre di sospendere le licenze per un mese a questi soggetti. Un genio. Praticamente il 95% dei consumatori resta senza servizio. Per altro praticamente tutti offrono pacchetti tutto incluso con internet SMS e telefonate in quantita' "adeguata" a un cliente normale per 10 euro al mese. Anche se fossero 13 mesi mi sembra una spesa accettabile. Le prime bollette che pagavo negli anni 90 (per un servizio tecnologicamente molto piu' arretrato) erano almeno quadruple.
Commento inviato il 2018-02-16 17:51:17 da maurizzzio
E' tutta una solenne pagliacciata inscenata in maniera consapevole da governo e Agcom. Se io gestore trasgredendo guadagnero' 3miliardi e poi tu stato del piffero mi dai una sanzione di 100mila euro io trasgrediro' all' infiniito, se invece la sanzione sara' il doppio dei miei guadagni smettero' subito. Cocco Bill Gentiloni questo sa benissimo ma finge di non rendersene conto. Chiaro come il sole.
Commento inviato il 2018-02-18 16:03:00 da obermann
Ormai questi colossi se ne fregano delle multe preferiscono pagare perchè con la truffa guadagnano dippiù. Ho scoperto che a ROMA è così anche per le multe sulla mondezza. Ed allora perchè non si modifica la legge? Io proporrei che dopo tre sanzioni comminate chi le subisce perde la possibilità di operare come licenza. È sicuramente un provvedimento duro ma che sicuramente farà rispettare la legge ed i cittadini.
Commento inviato il 2018-02-18 14:51:53 da luigi65
ma delle bollette elettriche dei morosi che dovranno essere pagate dai cittadini, buoni contribuenti, nessuno dice nulla? Tralasciando la class action che è una vergogna tipica della politica italiana. Mi associo al maurizzzio pensiero peò ritengo vergognoso che la politica, che si definisce di sinistra, si sia accorta solo in prossimità della scadenza elettorale. Ma quanti sarebbero disposti a staccare la spina??
Commento inviato il 2018-02-17 11:25:54 da ancomarzio1978
in un certo senso mi associo a maurizzzio, che esprime un giudizio moderato e in parte condivisibile...Agli albori della telefonia mobile quando l'unico telefono in commercio era il famoso "osso di prosciutto" della motorola, il contratto stipulato con la allora SIP prevedeva un costo di lire 1.980 + iva al minute ed era possibile solo eseguire e ricevere chiamate voce...solo telefono insomma e non smartphone che eseguono miriadi di cose e per ultimo telefonare. Dobbiamo focalizzare bene che gli Operatori Telefonici rappresentano imprese nate con fini di lucro e non sono certo di beneficienza. Sono soggette ad affrontare costi di ingenti somme per aggiudicarsi la gara inerente all'assegnazione delle frequenze da utilizzare, costruzione e messa in opera di un'immensa rete di antenne per la copertura migliore del servizio stesso con non poche difficoltà ad ottenere autorizzazioni negate per inquinamento elettromagnetico ecc., ingente costo per mezzi, personale tecnico amministrativo e callcenter...insomma non è che si accenda il terminale e si parli e navighi per magia...In tutto questo discorso, però, disapprovo alla base l'atteggiamento equivoco del ricorso unilaterale per passare alla fatturazione a 28gg. e il conseguente tacito assenso di chi avrebbe dovuto fin da subito bloccare questa pratica scorretta. Il costo del servizio dovrebbe essere agganciato e parametrato al costo della vfita come accade per le altre utenze di gas e luce...da anni stipendi e pensioni sono di fatto fermi al palo e i servizi in generale dovrebbero seguire il trend....
Commento inviato il 2018-02-17 09:40:13 da robyzen2004
Ma se ancora in tv fastweb, Tim, sky fanno pubblicità delle quattro settimane spudoratamente, alla faccia del governo e enti di controllo.
Commento inviato il 2018-02-17 09:17:38 da Domenico50
Se avete gli attributi fate loro un miliardo di euro a testa di multa! Da pagare entro cinque giorni, pena l'annullamento della licenza e il blocco del servizio. Vorrei vedere poi le facce dei vari CEO...................
Commento inviato il 2018-02-16 21:56:10 da caimano65
altro che concorrenza. Fanno cartello, appare evidente. Gli hanno levato un mese di lucro all'anno e immediatamente hanno aumentato le tariffe. Tutti, che io sappia, così l'unico che ci perde è il consumatore
Commento inviato il 2018-02-16 19:10:59 da Scioccolade
Tra nuovi controlli, nuove sanzioni, etc siamo poi nella confusione. Nella vicenda questi gestori avrebbero dovuto adeguarsi subito e restituire l'importo mensile incassato in più dai loro clienti. Non solo, in caso di aumenti queste società dovrebbero comunicarlo con tre mesi di anticipo, in modo che ognuno è libero di trovare un altro gestore, più conveniente . Solo che tra Autorità Antitrust, Tar e governo, si naviga nella confusione.
Commento inviato il 2018-02-16 18:38:37 da ghorio di roccaforte
È stato stabilito che le bollette devono essere mensili punto e basta. Del resto come lo era prima. Nientndi nuovo. Ma le compagnie telefonche, come le banche, hanno ben capito come sfruttare e fregare l'ignaro cliente, che tano paga.. Ci si capisce qualcosa delle offerte telefoncihe? Sms gratis, telefonate gratis, linea telefonica gratis. Ma quale gratis, che si fanno pagare profmatamente. In Germania le,offerte di telecomunicaIoni costano la metà rispetto all'Italia e pure fanno profitti.
Commento inviato il 2018-02-16 18:22:51 da Janlul
@ Bollette a 28 giorni anziche' mensile da parte di aziende varie delle telecomunicazioni e governo in carica del Pd che ha preso provvedimenti di legge solo 9 mesi dopo da marzo a dicembre del 2017 anziche' un mese dopo in concerto con Agcom. Perche' tanto ritardo da parte del governo per debellare i facinorosi del profitto ai danni dei cittadini? eppure il governo si autodefinisce di Sinistra ma ha concesso ai profittatori delle comunicazioni 1 anno di tempo per stoppare l'abuso, che terminera' il 1 aprile 2018 con le bollette anticipate di 1 mese. Grazie di tutto Pd-
Commento inviato il 2018-02-16 17:51:34 da armando2000
Rimborsi? Si aspetta e spera che i tribunale di torto alle compagnie! Come con l'energia elettrica o il blocco di pensioni e stipendi! Se li pubblicheranno a fatturare a 30 gg aumenteranno le tariffe! Diranno che in fin dei conti la spesa annuale rimane la stessa! Certo, la stessa incluso il tredicesimo mese che si sono ritagliate con le fatture a 28 gg.! Ed i pagliacci del governo che solo adesso intervengono, peraltro in maniera molto soft? Ma che ci aspettiamo da gente che prima di approvare una legge avvisa l'amico per permettergli di speculari sopra?
Commento inviato il 2018-02-19 10:27:08 da skywalker58
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