«Buoni pasto Qui!, bar e ristoranti devono ancora riscuotere 32 milioni»
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Bar e ristoranti devono riscuotere almeno 32 milioni di euro di buoni pasto dopo che la Consip ha bloccato l'emissione di «Qui!Ticket» con la per i dipendenti pubblici. A lanciare l'allarme sono i pubblici esercizi di Fiepet Confesercenti in rappresentanza di migliaia di imprese del settore. «Nelle regioni interessate dal problema ci sono ancora diverse migliaia di imprese che devono recuperare dall'azienda emettitrice di ticket cifre che molte volte arrivano a superare i 50mila euro - e in alcuni casi i 100mila - per un totale di almeno 32 milioni di euro non rimborsati. Ammanchi importanti, che pesano sui bilanci degli esercenti: molti rischiano di chiudere e di mandare a casa i lavoratori».

Fiepet Confesercenti chiede al ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio di aprire un tavolo per risolvere la crisi e studiare nuove regole. «Dobbiamo far presto e, soprattutto, non lasciare soli gli operatori, che su questi ticket hanno già pagato l'IVA» spiega Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet Confesercent. «Scriveremo al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio per chiedere un tavolo con tutti i soggetti interessati: associazioni di categoria, regioni,
Consip e Qui!Group. La Regione Piemonte ci ha già detto sì, ma l'emergenza è ormai di dimensioni nazionali».
2018-08-05 22:50:11
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4 commenti presenti
Non è una novità che i buoni pasto forniti dallo stato (di importo per altro bassissimo) a dipendenti statali e parastatali vengano puntualmente rifiutati dagli esercenti. Il motivo è sempre lo stesso: l'impossibilità di ottenerne il rimborso prima delle calende greche. Se portano quei ticket ad un esercente vengono guardati come dei poveri accattoni per poi ricevere un secco rifiuto.
Commento inviato il 2018-08-06 06:56:08 da nickname2
Ma qualcuno può spiegare perchè il settore pubblico usa i buoni pasto? Si capisce per il settore privato ma non si capisce perchè il pubblico dovrebbe usare questi trucchi.
Commento inviato il 2018-08-06 17:22:03 da minnamor
Che pagasse Consip visto che non sono capaci di fare gare seriie.
Commento inviato il 2018-08-08 08:40:22 da azriel5150
Caro Nickname2, lo sa che il valore del buono pasto lo decide chi lo vuole dare al dipendente e non viene tassato fino a 5,29 euro se cartaceo e 7 euro se elettronico? lo si può considerare basso se ci si prova a pranzare come lecito debba essere mentre nel pubblico viene soventemente usato per far la spesa e questo non mi sembra giusto. giustamente se porti i buoni pasto ad un esercente in mazzi sei visto come un accattone perchè è evidente che è un abuso. il dipendente pubblico, come il privato, deve esigere il buono pasto solo e comunque se fa rientro pomeridiano al lavoro e lo deve usare solo nel lasso di tempo relativo al pranzo.
Commento inviato il 2018-08-08 10:22:55 da ramaja
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