Cattolica Assicurazioni, Warren Bufett diventa il principale azionista
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Apre in forte rialzo Cattolica Assicurazioni. Ad accendere l'interesse degli investitori la notizia che Berkshire Hathaway del finanziere guru americano Warren Buffett ha rilevato il 9,047% di Cattolica dalla Banca Popolare di Vicenza in liquidazione. Il corrispettivo per la vendita delle azioni è di 7,35 euro per azione, per un controvalore complessivo di 115,89 milioni di euro. Con questa mossa Buffett diventa il principale azionista del gruppo assicurativo.

Il titolo, che non ha fatto prezzo in avvio di seduta, è poi entrato in contrattazione con un rialzo di oltre il 20% e sale ora del 16,83% a 8,54 euro. La transazione, che sarà eseguita oggi, sarà fatta a un prezzo di 7,35 euro. Si tratta dell'ultima tranche di valorizzazione del complessivo pacchetto che l'istituto bancario deteneva nella società delle polizze.

La mossa di Buffett potrebbe anche preludere una rivoluzione copernicana a Verona. Cattolica è infatti una mosca bianca a Piazza Affari, trattandosi, assieme alla Popolare di Sondrio, dell'ultima cooperativa rimasta quotata. Ciò significa che nelle assemblee di Cattolica una testa vale un voto, indipendentemente dal numero delle azioni. E, a norma di statuto, non può diventare socio, e dunque votare, chi «non professi la Religione Cattolica e non abbia manifestato sentimenti di adesione alle Opere Cattoliche».

Possibile che Buffett, grande filantropo ma implacabile finanziere, abbia comprato il 9% per contare come un piccolo socio con una manciata di azioni? In ambienti finanziari sono in molti a scommettere che, tra gli obiettivi della Berkshire Hathaway, ci possa essere quello di dare una spallata al voto capitario. Anche se farlo non sarà agevole, alla luce della storica riottosità di chi controlla le cooperative ad accettare una trasformazione che di fatto equivale a una cessione di sovranità.

L'acquisto delle quote rappresenta anche un atto di fiducia nei confronti del nuovo corso avviato da Alberto Minali, da giugno amministratore delegato di Cattolica. All'ex direttore finanziario delle Generali piacerebbe arrivarci con un accordo di bancassicurazione firmato con Banco Bpm in modo da avere accesso alla terza rete bancaria italiana per la distribuzione dei propri prodotti. E anche su questo fronte la presenza di un socio di prestigio come Buffett non può che fare bene.

«Tenuto conto dell'ottica di lungo periodo con cui l'assicurazione Usa gestisce i propri investimenti - scrivono gli analisti di Equita - il deal è molto positivo e crea anche un certo appeal speculativo, anche se dubitiamo che Cattolica pensi alla trasformazione in spa». 


 
2017-10-06 10:15:02
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