Di Maio: l'Iva non aumenterà. Evasione, invertiamo onere prova. E sulla Nato: non saremo supini
Immagine
Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio si rivolge ai commercianti e assicura: l'Iva non aumenterà. Oggi, all'assemblea di Confcommercio a Roma, Di Maio ha scandito: «Avete la mia parola qui che l'Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate».

LEGGI ANCHE Perché potrebbe aumentare

 


Confcommercio. La ripresa dell'economia italiana sta già rallentando, «servono nuovi sforzi» per rivitalizzarla e, in particolare, occorre evitare nuovi aumenti dell'Iva, era stato l'appello del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. «Sull'Iva non si tratta e non si baratta», ha scandito il numero uno dei commercinti.

La Russia. «Restiamo nella Nato e alleati degli Stati Uniti, ma portiamo avanti anche il dialogo con gli altri Paesi, come la Russia, così come è sempre stato», aveva sottolineato in precedenza il ministro, a margine di un incontro con i vertici della Leonardo nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. «Non mi preoccupa l'altolà per le sanzioni alla Russia - ha aggiunto - il nostro è un Governo alleato agli Stati Uniti che vuole lasciare l'Italia negli accordi, nelle alleanze, garantendo continuità a quello che è già stato».

«Questo non sarà un Governo supino alle volontà degli altri Governi», ha continuato, chiarendo che «l'Italia storicamente ha avuto una funzione nell'ambito dell'alleanza occidentale, nell'ambito della Nato, di essere un Paese che dialogava con i Paesi dell'est». «Abbiamo sempre dialogato con Paesi come la Russia - ha detto - ma anche con Paesi del mediterraneo, come del Nord Africa, che ci permetteranno anche di risolvere il problema dei flussi migratori».

I conti. «Ci teniamo alla tenuta dei conti», ha poi aggiunto Di Maio. «Se vogliamo bene all'Italia, e noi le vogliamo bene, se vogliamo portare avanti progetti economici dobbiamo contrattare con Europa le condizioni che l'Italia non può più sostenere, dicendo anche dei no», ha puntualizzato.

Redditometro. «Aboliremo tutti gli strumenti come lo spesometro e il redditometro e inseriremo l'inversione dell'onere della prova. Perché siete tutti onesti ed è onere dello Stato provare il contrario», ha detto ancora Di Maio, sottolineando che strumenti come lo spesometro hanno «reso schiavi quelli che producono valore». «Noi - ha aggiunto - incroceremo tutti i dati della Pa» per dimostrare l'evasione.

Salario minimo. «Per tutta la generazione di lavoratori fuori dalla contrattazione nazionale va garantito almeno un salario minimo, almeno fino a che non si arriva alla contrattazione», ha sostenuto ancora Di Maio. «Il lavoro nobilita l'uomo fino a che ti dà la soddisfazione di arrivare a fine mese» e invece siamo in un momento in cui «si cerca di lavorare pur guadagnando zero».

«La fiducia l'abbiamo ricevuta ieri sera, ci è voluto un po' per creare questo governo ma è costruito con delle tematiche in un contratto e poi con le persone. Magari sarà un governo inaspettato ma sicuramente è costituito da forze politiche votate e non da voltagabbana che hanno cambiato giacche da oggi a domani», ha affermato il ministro del Lavoro.

Infrastrutture. «Quando parliamo di turismo parliamo di infrastrutture, in cui alcune regioni strategiche neanche ce ne sono, in altre ci sono luoghi bellissimi e neanche un treno che porta i turisti fino a lì. Chi sta raccontando l'idea che questo sia il governo del no alle infrastrutture sbaglia», ha proseguito il vice premier. 

«La ricetta per fare decollare le imprese che creano lavoro, sviluppo, nuove tecnologie nella loro crescita è lasciarle in pace», ha sottolineato ancora il ministro, facendo una «preghiera al Parlamento: prima di tutto alleggerite un po' le leggi che ci sono perché ce ne sono già troppe». 

Ilva. «Voglio dare un messaggio chiaro a tutti coloro che hanno queste preoccupazioni (sulla possibile
chiusura dell'Ilva, ndr). Qualsiasi decisione sarà presa con responsabilità e attenzione, non davanti alle telecamere, non in un'intervista», ha poi affermato il ministro dello Sviluppo economico. «Dobbiamo fare tutti i passaggi istituzionali». Per «grandi stabilimenti come Ilva ed Fca», ci sono «dossier aperti che stiamo affrontando con grande responsabilità senza farci campagna elettorale sopra».

 
2018-06-07 11:59:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



16 commenti presenti
1 2
Il ministro dell'economia teorizzava il contrario. Parlatevi tra voi prima di fare proclami
Commento inviato il 2018-06-07 12:58:46 da Javlaforbanna
Sono felice che Di Maio conosca solo artigiani e commercianti onesti, e imprenditori che non evadono le tasse. Vive in Germania?
Commento inviato il 2018-06-08 10:29:58 da nickname2
Parla Di Maio, ma sembra sentire Berlusconi. Ha lo stesso modo di porsi e di dire cazzate. Siamo proprio fritti !!!
Commento inviato il 2018-06-08 09:43:56 da Raf73
"siete tutti onesti ed è onere dello Stato provare il contrario". Iniziamo bene, sento già i milioni di evasori che festeggiano
Commento inviato il 2018-06-08 09:38:08 da azriel5150
Di Maio: l'Iva non aumenterà. (?) finché c'è Draghi alla BCE!!! Dopo - con il tedesco - saranno tutti cavoli ... amari ed inquinati!
Commento inviato il 2018-06-08 09:19:18 da Roberto20
Bravo Di Maio. Invertire l'onere della prova e beccare gli evasori con l'incrocio di tutti i dati della Pubblica Amministrazione. Per stanare gli evasori gli strumenti ci sono: solo che non sono mai stati usati...
Commento inviato il 2018-06-07 23:02:00 da ciampita
Ma sa dire solo le nite positive? Ven venga..ma ci dica le coperture..a meno che stampa lui sghei
Commento inviato il 2018-06-07 21:12:17 da fatti neri
Va bene invertire l'onere della prova in campo fiscale. È lo stato che deve dimostrare, come accade in qualsiasi altro campo. Finiscano le vessazioni dell'agenzia delle entrate
Commento inviato il 2018-06-07 20:28:20 da d_rm
Se non ricordo male tria da torvergata, aveva teorizzato il contrario. C'è un po' di confusione nell'aria, sta giá cambiando il vento?
Commento inviato il 2018-06-07 18:24:42 da bacirex
Egregio Maurizio Macold l'IVA aumentata naturalmente la pagheremmo noi, ma avendo gli stessi quattrini compreremmo di meno. E questo preoccupa i commercianti. Non le sembra comunque di essere eccessivamente severo nei loro riguardi?
Commento inviato il 2018-06-07 17:00:55 da Saverio123
Non si tratta di essere supini perchè quando si aderisce ad organismi internazionali lo si fa per interessi reciproci e valori che si condividono. Le sanzioni alla Russia furono applicate dopo l'annessione della Crimea a discapito della Ucraina. Il giorno in cui l'Austria si annetterà il Sud Tirolo ricordiamoci di non andare a frignare dagli alleati della Nato.
Commento inviato il 2018-06-07 16:52:30 da dcbruno
C'è una grossa unità di vedute, ognuno dice la sua... andiamo bene...
Commento inviato il 2018-06-07 15:13:46 da franconegiallorosso
L'aumento dell'IVA lo avremmo comunque pagato noi comuni cittadini, perche' in Italia i commercianti sono un'accolita di profittatori e speculatori. Ed anche evasori fiscali: da sempre.
Commento inviato il 2018-06-07 14:51:35 da maurizio macold
Si, e poi elimineremo il Lunedi, uccideremo tutte le zanzare e porteremo le pensioni minime a 2000 euro, poi se non ci riusciamo è solo colpa di quelli che c'erano prima...
Commento inviato il 2018-06-07 14:46:35 da luky71
Giggino perché ai commercianti, che l'Iva in più la scaricherebbero sui prezzi semplicemente..... A noi poveri impiegati a stipendio fisso devi fare le promesse.....
Commento inviato il 2018-06-07 13:19:30 da laurag67
inversione dell'onere della prova è, finalmente, la via giusta per non sentirsi taglieggiati dal fisco. approvo pienamente tale decisione, anche perché, non vedo per quale motivo, se il fisco ti accusa di frode, devi essere tu a produrre prove a tua discolpa.
Commento inviato il 2018-06-08 11:34:34 da gielle
1 2
CERCA
promo
Facile.it
TUTTOMERCATO