Draghi: «Da Roma aspettiamo i fatti prima di giudicare il nuovo governo»
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«A settembre ridurremo i nostri acquisti netti di attività mensile da 30 miliardi di euro a 15 miliardi ed entro la fine di dicembre metteremo fine a questa attività. Ciò non significa che la nostra politica cesserà di essere espansiva, ma continuerà ad accompagnare l'espansione economica per un certo periodo, quindi ribadiamo la nostra politica». Lo ha detto il numero uno della Banca Centrale Europea, Mario Draghi in audizione alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento Ue.

«La nostra fiducia sulla dinamica dell'inflazione sta aumentando», ha spiegato il governatore Bce aggiungendo che «in tempi di accresciuta incertezza globale, è più che mai importante che l'Europa resti unita». Gli sforzi che «abbiamo già compiuto hanno reso l'unione economica e monetaria più resiliente agli choc. Tuttavia è ancora incompleta e resta vulnerabile. Per sostenere la fiducia e proseguire l'espansione economica - ha detto il banchiere - ci serve altra integrazione e convergenza tra gli Stati».

Quanto alle linee di politica di bilancio del nuovo governo in Italia Draghi ha sottolineato: «Dobbiamo vedere i fatti prima di esprimere un giudizio, i test saranno i fatti, finora ci sono state le parole e le parole sono cambiate».
2018-07-09 15:45:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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2 commenti presenti
ma come puo restare unita una europa con tutti questi evidenti problematici difetti? e solamente vera utopia caro mr draghi!! ve ne accorgerete quando il tutto sara drammaticamente "irreversibile". L'ossessione e l'ostinazione e' una brutta malattia.
Commento inviato il 2018-07-09 18:59:57 da vasfran
caro Mario, ma lei ancora crede al giusto andamento governativo e amministrativo dei singoli stati con enormi politiche diverse l'uno dall'altro? ho l'impessione che lei e i suoi ben remunerati commissari della Ue, ancora non vi siete o non volete rendervi conto che state perdendo il vostro tempo e ancora una volta, dirigendo una intera Europa, sulla strada di un abisso economico-sociale, e a pagarne il prezzo per i vostri utopici errori sono gia' da anni, le classi piu deboli dei singoli stati. Voi della Ue siete degli spericolati, senza alcuna coscienza umana, tanto quando sara piu scuro della note, voi saprete dove ripararvi, il (plebe) i poveri populisti invece NO, sono sempre quest'ultimi che pagano per gli errori, e l'odioso egoismo e narcisismo degli altri.
Commento inviato il 2018-07-10 15:25:00 da vasfran
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