Mps, il contratto M5S-Lega affossa il titolo. Padoan: risparmi a rischio
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Tonfo di Mps in Piazza Affari: il titolo ha chiuso in calo dell'8,8% a 2,92 euro. A scatenare le vendite la bozza del contratto di governo tra M5S e Lega, dove ci sono dei riferimenti alle strategie dell'istituto di credito senese, controllato al 68% dal Ministero delle Finanze. 

Nella bozza di contratto di governo è scritto che «lo Stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell'istituto di credito in un'ottica di servizio». «L'intento, abbastanza condiviso da tutte e due le forze, è che la banca deve essere ripensata in un'ottica di servizio», ha detto il responsabile economico della Lega, Claudio Borghi. «In buona sostanza», ha spiegato, l'obiettivo è «abbandonare l'idea di farci i profitti vendendola a chissacchì», ma mantenerla «come patrimonio del Paese». Il cambio di governance di Mps «non entra nel contratto» di governo fra Lega e Cinque Stelle, «ma è abbastanza probabile, quasi naturale pensarlo. Ma è inutile mettere nel contratto: «E poi cambiamo l'amministratore delegato», ha aggiunto Borghi.

«Le dichiarazioni dell'on. Borghi, insieme alle indicazioni fornite nella bozza di programma di Lega e M5S, hanno immediatamente creato una crisi di fiducia» sul titolo Mps. Si tratta di «un fatto molto grave che mette a repentaglio l'investimento effettuato con risorse pubbliche. Ho il dovere di ricordare a tutti gli attori politici che la fiducia si costruisce poco per volta, progressivamente, ma basta poco per distruggerla, tirandosi dietro i risparmi degli italiani che a parole si vorrebbero tutelare», ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in una nota. «Per tutta la scorsa legislatura - spiega il ministro - diversi governi hanno lavorato a un piano credibile di messa in sicurezza e rilancio di Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel 2017 abbiamo avviato un piano sostenibile che ha posto le basi per un rilancio duraturo. I risultati del primo trimestre del 2018 dimostrano che il piano è ben congegnato e che il management lo sta implementando in modo efficace».
2018-05-17 17:30:03
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2 commenti presenti
Quanti miliardi sono stati regalati a MPS coi soldi dei contribuenti? Questo istituto senza la finanza di pantalone sarebbe già fallito , ma ora , poiché si chiede il cambio dei vertici, arriva il crollo di fiducia. Intanto, i debitori , tanti vicini al pd, restituiscano tutto. Poi, davvero per salvaguardare i correntisti seri , si cambino i vertici.
Commento inviato il 2018-05-17 20:08:16 da erik
Un Artigiano quando va male chiude bottega. Una Banca, che sopravvive grazie alle imposizioni dall'Europa ai Cittadini di utilizzare il loro denaro solo attraverso la stessa, possono fare investimenti dove i profitti non vengono divisi tra i vlienti ma i debiti si. Poi se non basta arrivano i "Miliardi" dallo Stato che poi siamo noi..... Forse è il tempo che MPS chiuda le porte visto che non porta nessun srrvizio utile al Cittadino.
Commento inviato il 2018-05-18 08:03:23 da eucitizen
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