Pensioni, a chi conviene l’uscita con “quota 100”: il piano del governo conviene a statali e lavoratori regolari
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di Luca Cifoni
ROMA I correttivi alla riforma Fornero inseriti nel programma di governo hanno costi probabilmente non lontanissimi da quelli preventivati dallo stesso esecutivo (che si è imposto un tetto di cinque miliardi l’anno). Le misure proposte, imperniate sulla cosiddetta quota 100 (uscita dal lavoro con 64 anni di età minima e 36 di contributi) favoriscono però soprattutto i lavoratori con carriere lunghe e stabili, rispetto a quelle più brevi e saltuarie. La stima dei possibili effetti presentata in questa pagina...

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2018-07-06 23:33:17
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3 commenti presenti
Quota cento conviene a chi ha la fortuna di arrivarci. E gli altri? quelli licenziati per chiusura delle aziende o delocalizzazione e gli esodati. I supplenti perenni delle scuole?
Commento inviato il 2018-07-07 09:31:47 da nickname2
Per Nickname 2: pensa , c'e' anche chi ha iniziato a lavorare a 20 anni , raggiungerebbe quota 100 con 40 anni di contributi e 60 di eta' e gli fanno un a bella pernacchia dicendogli di lavorare comunque fino a 64 anni , che bello , eh ?
Commento inviato il 2018-07-07 13:55:22 da wilmessaggero
Cantava, qualche tempo fa, un noto cantautore romano: "è una questione politica, 'na grande presa per cul........!!! Ecco, la cosiddetta quota 100, tale appare !
Commento inviato il 2018-07-08 13:03:16 da cyberspazio
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