Pensioni, cosa significa quota 100? Ecco la proposta Di Maio per l'uscita dal lavoro
Immagine Pensioni, cosa significa quota 100? Ecco la proposta Di Maio per l'uscita dal lavoro
«Dobbiamo superare la legge Fornero con la "quota 100"», ha detto il neo ministro di Lavoro e Sviluppo Luigi Di Maio parlando di pensioni in una lunga diretta facebook dal Mise. Ma cosa significa? Per "quota 100" si intende in pratica la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100. Un esempio: 36 anni di versamenti e 64 di età. Molto prima quindi dei 67 anni richiesti dal 2019 per lasciare il lavoro.

LEGGI ANCHE Di Maio: pensioni, addio Fornero con la quota 100. Jobs act va rivisto
 



La quota 100 è molto conveniente per chi ha accumulato molti anni di contributi perché potrà certamente andare in pensione prima di quanto prevede oggi la legge Fornero.

 
2018-06-02 18:10:55
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17 commenti presenti
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e chi è andato in pensione con quota 105? si spera che tutto ciò venga considerato
Commento inviato il 2018-06-02 18:32:05 da salvolo1
Dice qualcuno: se lavorassimo di più, si parlerebbe meno di pensioni. Ecco, appunto: se a noi "vecchi" venisse consentito di toglierci dignitosamente dalle scatole al momento giusto e non quando nel cassetto dell'ufficio bisogna tenere la scorta di pannoloni e collante per dentiere, magari i giovani avrebbero un accesso al lavoro maggiore e più gratificante economicamente. Invece oggi, se possono, se ne vanno.
Commento inviato il 2018-06-04 10:32:54 da apriap
In Italia si continua a parlare sempre di pensione, ma mai che serve sopratutto lavorare. Se lavorassimo di più, ci sarebbe meno tempo di parlare sempre di pensioni!
Commento inviato il 2018-06-03 16:49:39 da Socio
Prima che un governo sciagurato desse alla signora Elsa Fornero il potere di stravolgere e annientare la vita di milioni di lavoratori italiani , la quota 100 era la normalita' e senza quei pensieri contorti tipo " privilegi " che oggi anche molti forumisti qui sul sito ( Mario da Francoforte in testa ) purtroppo hanno . Se uno ha lavorato 40 anni e ha versato all' INPS altrettanti anni di contributi cominciando a lavorare a 20 anni e' sacrosanto e corretto che va in pensione a 60 anni , senza se e senza ma . Punto . Basta . Stop .
Commento inviato il 2018-06-03 16:42:53 da wilmessaggero
Ma con qui lavoratori che si ritrovano a 56/57 anni ad avere 37/38 anni di contributi cosa facciamo....??? A 60 avranno più di 40 anni di lavoro....avranno raggiunto quota 100 ...ma non potranno andare in pensione...??? e ingiusto nei loro confronti che cmq hanno cominciato a 16/17 anni il lavoro.
Commento inviato il 2018-06-03 15:13:41 da Livic
Ma con qui lavoratori che si ritrovano a 56/57 anni ad avere 37/38 anni di contributi cosa facciamo....??? A 60 avranno più di 40 anni di lavoro....avranno raggiunto quota 100 ...ma non potranno andare in pensione...??? usufruire della legge 100???....e
Commento inviato il 2018-06-03 15:12:28 da Livic
...quindi il sig. Di Maio che non ha mai provato l'ebbrezza di timbrare il cartellino.andrà in pensione a quota 100 ...cioè 100 anni di età...tanti Auguri!
Commento inviato il 2018-06-03 14:37:11 da jokerina
Mi scuso per il mio post delle ore 12,41, in quanto ni è sfuggito prima che potessi concluderlo.
Commento inviato il 2018-06-03 14:12:59 da mario da francoforte
La proposta è buona se e solo se l'assegno sará dignitoso e sostenibile.
Commento inviato il 2018-06-03 13:49:00 da bacirex
da gatto........Mi sembra di averlo ben spiegato nel mio precedente post per favore leggerlo bene. E questo difficile da capire?? SE in europa fino alla fine del 2026 si andrà tutti in pensione a 67 anni, perchè in Italia si dovrebbe andare dai 57 ai 60 anni???? Fata morgana dove sei?? forse nel paese dei sogni.Per la questione pensionistica siamo in un recente passato già più volte stati richiamati dall`Europa in quanto siamo il paese che spende per le pensioni più di tutti gli altri paesi europei. Infatti noi spendiamo il 16,7%! del PIL contro la media europea che Spende solo il 13,55% del PIL.PERCIÓ come detto guardiamo la verità in faccia e cerchiamo di essere tutti realisti.
Commento inviato il 2018-06-03 13:03:47 da mario da francoforte
da gatto........ Mi sembra di averlo spiegato nel mio post.Ora in Germ ania si va i n pensione a 65 anni dopo 45 anni di lavoro.PER lavori che presentano diverse difficoltà si puÓ anticipare l`andata in pensine a 62 anni con 42 anni lavorativi.Nella normativa europea di cui fa parte anche l Italia e giá prescritto che alla fine del 2027 tutti gli stati europe si andrà in pensione a 67 anni. E noi parliano delle quota 100. Quna un giovane non stufdia a 16 si presenta per un lavoro di aappren distato. Già da q
Commento inviato il 2018-06-03 12:41:18 da mario da francoforte
ah ah ah!... Ma stateve zitti..e tutti: ché ad oggi c'è ancora gente in fabbrica a 63-65 anni ... magari pure "mobbizzàta" ...e sul serio, eh!... E mo' che fai?!!.. ah ah ah!... ;_)
Commento inviato il 2018-06-03 12:12:11 da FrankX
Signor GATTO (10:36), non ci vuole molto a capire perche' "quota 100" per andare in pensione e' difficile da realizzarsi: non abbiamo i soldi (o sghei, palanche, dine', ecc) necessari. In aggiunta a questo l'eta' media degli italiani aumenta ed il lavoro scarseggia. Per cui ........
Commento inviato il 2018-06-03 11:32:47 da maurizio macold
Oppure 40 di contributi e 60 di età... quota 100... non male,,
Commento inviato il 2018-06-03 10:37:06 da ariano
... signor di Francoforte, mi spieghi meglio... molto meglio, sono stupido e non ho capito perché sarebbe impossibile
Commento inviato il 2018-06-03 10:36:17 da gatto
Cosa impossibile da realizzarsi.in quanto tutti i paesi europei ( SE NON SBAGLIO L`ItALIA È UNO DI QUEI PAESI) andranno fra qualche anno in pensione a 67 anni. Alcuni paesi hanno già messo in pratica questo sistema.Perciò Caro Di Maio dimentica tutto, in quanto l`Italia è il paese europeo che spende più di tutti gli altri per le spese pensionistiche..
Commento inviato il 2018-06-02 19:19:46 da mario da francoforte
Oltre a pensare ai pensionandi è indispensabile parlare di ricambio generazionale, soprattutto nel pubblico impiego,dove l'età media degli attuali dipendenti è vicina ai 50 anni. Vecchie cariatidi, come me, che hanno ben poco da dare (dopo + di 40 anni di servizio) non meritano di essere ulteriormente penalizzati da norme che guardano solo ai conti economici. Con nuove assunzioni possibili (500.000 lavoratori nel giro di un paio d'anni andranno comunque in pensione) si possono trovare nuovi soldi per sostenere la previdenza (finanziata dai versamenti dei lavoratori) mentre, deve essere scorporata l'assistenza (che è a carico della fiscalità generale) ed essendo che è priva di risorse, attinge dai contributi di chi lavora. Di riflesso, ne trarrebbe beneficio l'economia tutta (nuove famiglie e figli, per l'incremento demografico, acquisti di case, maggiori consumi e tutto ciò che ne consegue). Basta essere lungimiranti dando certezze lavorative a tanti giovani disoccupati.
Commento inviato il 2018-06-07 15:32:36 da Abes50
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