Il ministro Savona: «Dobbiamo cambiare l'Europa: rendere più forte l'euro»
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Vi è necessità di «una stretta connessione tra architettura istituzionale dell'Ue e politiche di crescita se si vuole che l'euro sopravviva». Lo ha detto il ministro degli Affari Europei Paolo Savona alle Commissioni Ue di Camera e Senato illustrando le linee programmatiche del suo dicastero.

Se alla Bce non viene consentito pieno e autonomo esercizio di prestatore di ultima istanza, i mercati monetari e finanziari dell'eurozona, in particolare i debiti sovrani, restano esposti ad attacchi speculativi di diversa origine senza che essa possa agire in contrasto». C'è «la necessità di collegare istituzioni e politiche», ha sottolineato il ministro. «Se la Bce non ha compiti pieni sui cambi, ogni azione esterna che tocchi il dollaro Usa o anche altre valute, si riflette sull'euro senza che l'Ue abbia strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto. Quando anni addietro, ci fu una sfiducia del mercato internazionale sul dollaro, il cambio balzò in alto» e questo comportò uno «svantaggio per le esportazioni euro. L'assenza di pieni poteri della Bce sul cambio causa influenze su crescita dei paesi Ue da vicende che accadono fuori dall'Ue». Savona ha quindi annunciato che vedrà oggi il governatore della Bce, Mario Draghi. «Mi recherò appena terminato questo incontro» dal presidente della Banca centrale europea.


«Badate che possiamo torvarci nelle condizioni in cui non siamo noi a decidere di uiscire dall'euro, ma siano altri. La mia posizione del piano B, che ha alterato la conoscenza e l'interpretazione delle mie idee, è essere pronti a ogni evento». 
2018-07-10 17:04:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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6 commenti presenti
Peccato che la Germania e l'Olanda dopo essersi arricchite con l'Euro non ci pensano affatto a modificare il sistema attuale.
Commento inviato il 2018-07-10 18:53:31 da minnamor
mentre ci lasciano in balia dello spread però ci impongono regole sempre più stringenti per far arricchire qualche fondo che al max paga il 30% i crediti deteriorati, si fa per dire, in pancia alle nostre banche, ben sapendo che è un guadagno certo dato che anche se il 50% non lo riscuotono gli resta il 20% di agio che su cifre di centinai di miliardi fanno una montagna di soldi. a questo perchè il SISTEMA italia non reagisce creando lo stato un ente apposito di recupero crediti invece che la sola gacs?.........collusi
Commento inviato il 2018-07-10 19:04:00 da fatti neri
il giustiziere dell' euro e' gia' nato:si chiama Trump.quando svalutera' il dollaro l'euro schizzera' alle stelle e l' economia europea crollera' di schianto.l' errore di aver creato una moneta senza possibilita' di manovrare il cambio prima o poi si paghera' caro e gli italiani si pentiranno di essere andati a rimorchio dei tedeschi,che,come al solito,ci portano al disastro.sic transit gloria mundi
Commento inviato il 2018-07-10 19:34:25 da titanic2015
L'unico modo per rendere l'Europa più forte è completare l'unione trasformandola in stato federale. Sino ad allora ogni stato potrà fare quello che più gli piace vedi gli stati di Visegard che non accettano migranti ma sfruttano i finanziamenti europei alla grande
Commento inviato il 2018-07-11 07:42:23 da marvel125
Sono daccordo ma la Ue come ha già dimostrato preferisce il suicidio a una unione vera. Almeno se si riuscisse a farla con poche nazioni che ci stanno a una forma di federazione, poi gli altri si accoderanno.
Commento inviato il 2018-07-11 18:02:23 da lugar1
Giusto. Ma l'Europa è talmente asservita agli USA che quando la Russia a chiesto di pagare il gas in Euro, gli europei si sono rifiutati.
Commento inviato il 2018-07-11 18:32:26 da minnamor
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