Stipendi, da oggi stop ai pagamenti in contanti
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di Michele Di Branco
Il tempo degli stipendi versati in contanti è finito. Non per tutti, per il momento. Ma per gran parte del mondo del lavoro sì. Dal primo luglio, per effetto di una norma inserita nella legge di Bilancio 2018, cambiano le regole e per i datori di lavoro scatta l'obbligo della «tracciabilità» dello stipendio. Restano esclusi in questa fase i rapporti di lavoro con la Pa, i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti e i compensi per gli stage. In questi casi il denaro corrisposto in busta paga potrà continuare ad essere legale, anche se chi lo fa rischierà di essere sottoposto a controlli più frequenti da parte del ministero del Lavoro.

CONTRO LE FRODI
La regola generale, in ogni caso, è chiarissima: dal prossimo mese le retribuzioni, ma anche gli eventuali anticipi o acconti, dovranno essere versati via bonifico bancario o postale, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti presso sportello bancario, emissione di un assegno, pena sanzione da mille a 5 mila euro, che può essere ridotta di un terzo, pagando entro 60 giorni dal verbale di contestazione. L'Ispettorato del Lavoro, a fine maggio, ha fissato anche le modalità che saranno adottate per contestare la violazione del pagamento degli stipendi esclusivamente con strumenti tracciabili. L'elemento curioso della riforma che è che la novità entra in vigore proprio nelle settimane in cui, dopo il botta e risposta tra i due vicepremier Salvini e Di Maio, si torna a discutere dell'opportunità o meno di porre limiti all'uso dei contanti. La misura, come aveva spiegato la promotrice Titti Di Salvo del Pd, punta a «prevenire gli abusi» ed evitare le «truffe» delle false buste paga, cioè il fenomeno per cui imprenditori scorretti, al fine di frodare fisco e Inps, corrispondono al lavoratore retribuzioni inferiori a quanto previsto dalla busta paga magari sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione. In questa direzione va anche la precisazione che la sola firma della busta paga da parte dei lavoratori non costituisce più prova del pagamento dello stipendio. Si tratta, come sottolineava Di Salvo, che aveva presentato anche una proposta di legge in materia, «di una norma a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche delle imprese corrette che devono combattere contro la concorrenza sleale di chi, scaricando falsi costi per il personale, accumula utili extra bilancio». Il nuovo obbligo si applica a «ogni rapporto di lavoro subordinato indipendentemente dalla durata e dalle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa», quindi anche ai contratti a tempo determinato, ai contratti part time, alle collaborazioni coordinate e continuative, al lavoro a intermittenza o a chiamata e a tutti i contratti instaurati dalle cooperative con i propri soci.

 
2018-06-18 00:00:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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7 commenti presenti
Sarebbe interessante sapere quanti lavoratori stranieri hanno un conto bancario.
Commento inviato il 2018-07-01 11:21:50 da minnamor
Sicuramente una legge fatta dal governo dei perdenti comunisti del Pd. Dal prossimo primo gennaio suggerirei il pagamento dello stipendio in ortofrutta o magari in natura! Piu' tracciabile di cosi'.
Commento inviato il 2018-07-01 12:06:14 da TonyGiampy
Ora speriamo in pagamenti non in contanti per tutta quella ciurmaglia immonda che paga in nero, non rilascia fatture ed evade il fisco.
Commento inviato il 2018-07-01 15:09:53 da ig84
Ora auspichiamo che anche tutte le transazioni di rilievo, ad esempio superiori ai 500 euro, non avvengano più in contanti; ma da un governo di persone che strizza l'occhio al lavoro nero ed all'uscita dall'euro cosa ci si può aspettare se non il contrario?
Commento inviato il 2018-07-01 15:12:58 da ig84
Infatti i casi in cui i datori si sono fatti ridare indietro mezzo stipendio non sono ancora avvenuti..
Commento inviato il 2018-07-02 10:02:03 da Lupo1927
Sarebbe semplice controllare che le COILF che pagano contributi INPS abbiano un conto bancario su cui sia versato lo stipendio ma è ovvio che lo stato non vuole effettuare i controlli sugli immigrati per paura di avere problemi sociali. Quindi perseguitare gli italiani va bene ma lasciare stare gli immigrati tanto cari a Boeri.
Commento inviato il 2018-07-07 12:46:51 da minnamor
"Stipendi, da oggi stop ai pagamenti in contanti". OK, va bene ma questo non deve penalizzare gli utenti e favorire le Banche nel lucrare su deposito, pagamenti e prelievi. Mi pare ormai chiaro che con i pagamenti telematici/elettronici gli unici a "smenargci" sono proprio i consumatori medio/bassi, anche con internet banking il problema non cambia, la spesa di un euro per ogni operazione non è poca cosa oltre a internet, luce e carta. Ormai per spendere il nostro denaro si deve pagare ancora tasse su tasse.
Commento inviato il 2018-08-14 14:36:55 da Cometadelta
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