Assegno di divorzio, stop agli automatismi
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(Teleborsa) - Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione chiariscono, una volta per tutte, natura e riconoscimento dell'assegno di divorzio. La pronuncia avviene a 9 mesi di distanza dalla "sentenza Grilli", che aveva escluso il parametro del tenore di vita per stabilire l'assegno di mantenimento all'ex coniuge.

"Nello stabilire l'assegno di divorzio si deve adottare un criterio composito che tenga conto delle rispettive condizioni economico-patrimoniali e del contributo fornito dall'ex coniuge" si legge nella sentenza. Quindi l'assegno deve avere essenzialmente funzione "assistenziale, compensativa e perequativa", guardando sia al patrimonio personale che alle future potenzialità reddituali di ciascun coniuge.

Dunque l'assegnazione degli "alimenti" non avverrà più mediante criteri automatici, bensì si dovrà procedere a un "rigoroso accertamento probatorio dei fatti posti a base della disparità economica conseguente allo scioglimento del vincolo matrimoniale", nonché dimostrare come e in che misura l'altro coniuge abbia contribuito al formarsi del patrimonio familiare.
2018-07-12 10:00:01
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