Datagate, Zuckerberg fa ammenda davanti al Parlamento europeo
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(Teleborsa) - Dopo aver fatto ammenda davanti a Capitol Hill per lo scandalo datagate Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook è volato a Bruxelles per fare "mea culpa" davanti ai presidenti del Parlamento europeo.

Un'incontro atteso e preventivato, in cui il CEO del primo social primo social network al mondo ha dovuto riferire sulla scandalo Cambridge Analytica, la web agency londinese del miliardario Robert Mercer che ha lavorato per la campagna elettorale di Donald Trump e che potrebbe aver avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti in tutto il mondo. Uno scandalo che è costato caro alla web acency costretta a chiudere i battenti a causa di una netta riduzione dei clienti.

Molte le irregolarità che sono state riscontrate su Facebook, tanto che Zuckerberg ha accettato la richiesta dei capigruppo, raccolta dal presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani di rispondere ad ogni loro singola domanda per iscritto.

Il numero uno del social network per il futuro ha assicurato più assunzioni di "fact checkers (verificatori, ndr) in ogni lingua e in ogni Paese". Inoltre saranno "rese molto più difficili" le interferenze nei processi elettorali, mentre i controlli sui contenuti "postati" saranno molto più"pro-attivi" e immediati, e non più solo basati su segnalazioni da parte degli utenti. Questo allo scopo di contrastare non solo le fake news, ma anche gli incitamenti all'odio, il terrorismo e le minacce alla sicurezza, il bullismo online, le tendenze suicide, con la rimozione tempestiva dei siti e dei post individuati grazie ai nuovi strumenti.

2018-05-23 11:30:01
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