Fincantieri, al via costruzione della nave portaelicotteri da 245 metri della Marina italiana
Immagine Foto dal sito Finacantieri
Via ai lavori sullo scalo per la costruzione della mega nave portaelicotteri della Fincantieri per la Marina italiana. L'unità anfibia multiruolo (Lha - Landing Helicopter Dock) sarà messa a punto nello stabilimento Castellammare di Stabia (Napoli). La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento, e avviato nel maggio 2015.

La Lhd avrà una lunghezza di circa 245 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel/elettrico e turbine a gas (Codlog). La nave ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni organiche (tra cui spiccano le unità da sbarco tipo Lcm con capacità di carico fino a 60 tonnellate, quattro delle quali possono essere trasportate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave).  A bordo anche un ospedale con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi.

Fincantieri, insieme a Finmeccanica, si era aggiudicata nel 2015 il contratto per la costruzione e l’equipaggiamento della nave, prevista nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Il valore del contratto è di 1,1 miliardi di euro, di cui la quota di Fincantieri è pari a circa 853 milioni di euro, mentre quella di Finmeccanica ammonta a circa 273 milioni di euro. 

La nave ha un profilo di impiego militare, che prevede il trasporto e lo sbarco, in zone attrezzate e non, di truppe, veicoli militari e attrezzature logistiche, e uno civile che prevede invece supporto sanitario e ospedaliero; trasporto e sbarco anche in zone non attrezzate di personale e mezzi di soccorso ruotati o cingolati; fornitura a terra di acqua potabile e alimentazione elettrica; possibilità di ospitare a bordo personale specialistico o di ricoverare personale civile; supporto per operazioni di soccorso tramite elicotteri e battelli di dotazione organica.

La nave sarà certificata da Rina Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell'inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione Marpol, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi.
 
2018-02-21 10:45:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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5 commenti presenti
Un tema ricorrente del dibattito sull'immigrazione e' che gli "espulsi" di fatto non si possono espellere. Ammesso che ne sia stata identificata correttamente l'origine con i paesi di provenienza spesso mancano "accordi" per il rimpatrio. Accordi ? Se sono TUOI cittadini e in casa NOSTRA non ci possono stare te li riprendi. Punto. Fosse anche scaricandoli in ambasciata. Per tutti gli altri, come sono arrivati dalla Libia attraverso il mare, se nessuno li vuole (a cominciare dai cari vicini europei) la si riportano. La Marina come fa il taxi verso l'Italia puo' fare il contrario. Abbiamo 4 grosse unita' da sbarco piu' i mezzi minori. SE la costa libica e' terra "di nessuno" come ci arrivano cosi' ci tornano. Se si ha la volonta' politica le cose si fanno. Oppure NON si prendono in giro gli elettori.
Commento inviato il 2018-02-21 18:28:59 da maurizzzio
Una fesseria era più utile una portaerei considerato che gli elicotteri possono essere messi anche su quasi tutte le navi da guerra
Commento inviato il 2018-02-22 07:13:12 da giulioconsole1
La costa libica è terra di nessuno perché tutti sparano, anche con armi pesanti e razzi. Se vogliamo sbarcarci dovremo essere pronti a rispondere. Lo siamo? E soprattutto lo vogliamo?
Commento inviato il 2018-02-22 09:53:32 da gigi49
Un'altra portaelicotteri che serve a poco. Era necessaria una portaerei per poter controllare il mediterraneo
Commento inviato il 2018-04-07 19:03:10 da giulioconsole1
Un altro modo di buttare i soldi pubblici, mancano i posti in ospedale i malati li mettremo li . Il duce diceva che l'italia stessa e' una portaerei in mezzo al mediterraneo. Sprecare i soldi era' uno sport per i precedenti governi
Commento inviato il 2018-04-21 13:05:04 da arobbiola1
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