Porti, l'Europa ammonisce l'Italia: devono pagare le tasse
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(Teleborsa) - E' scontro tra porti italiani ed Europa. La Commissione che si occupa della concorrenza ha minacciato l'apertura della procedura di infrazione contro i porti italiani, accusando gli scali italiani di aver fatto concorrenza sleale verso le altre banchine europee e lo Stato italiano per non aver pagato le tasse per le concessioni. "Con l'esenzione dalle tasse alle Autorità portuali italiane, che sono coinvolte in attività economiche, l'Italia rinuncia a una parte di entrate che costituiscono risorse economiche per lo Stato - ha spiegato Bruxelles - . Così la misura di esenzione si configura come perdita per le casse centrali". Inoltre l'Europa "ritiene che la misura dell'esenzione distorce, o minaccia di farlo, la concorrenza e influenza negativamente i traffici merci dentro l'Unione".

Immediata la risposta di Assoporti, che si difende spiegando che i porti non sono aziende private ma "enti pubblici come lo Stato". Così "si rischia di mettere in ginocchio tutti i nostri i porti - commenta il presidente dell'associazione che rappresenta i porti italiani, Zeno D'Agostino - . Metteremo a lavoro tutte le risorse a nostra disposizione per offrire ogni utile contributo al ministero dei Trasporti in questa difficile partita".

I porti italiani si troveranno costretti ad aumentare le tasse aeroportuali del 30-40% per soddisfare le richieste dell'Europa, facendo scappare gli armatori. Si tratta di un'operazione da 100 milioni di euro.

2018-04-16 14:00:02
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